il-mio-napoli-calcio-napoli-gattuso-rino18©SSC Napoli

Gattuso: “Con la Samp sarà una battaglia. Ho detto ai ragazzi di guardare la classifica”

Rino Gattuso parla in conferenza stampa alla vigilia di Sampdoria-Napoli: “Da quando è arrivato Ranieri la Samp potrebbe essere nelle prime posizioni. Non ha subito gol per 6 partite, è una squadra che sa difendere bene e che ti lascia pochi spazi. Sono molto preoccupato perchè affronto un grande allenatore, un marpione, ed ho paura che me la può incartare. Dobbiamo fare attenzione perchè per noi potrebbe essere una gara difficile. E per la prima volta ho detto ai ragazzi di guardare la classifica, perchè sarebbe molto importante vincere per noi. Ma ci sarà da battagliare perchè non sarà facile: affrontiamo una buona squadra”.

Come mai ora la classifica si può vedere? “Perchè con una vittoria ci metteremmo in una buona posizione. Arrivare a 30 punti, per come si era messa la classifica, sarebbe molto importante”.

Sul mercato si ritiene soddisfatto? “Sono molto contento, grazie al presidente ed a Giuntoli che mi hanno messo a disposizione una squadra competitiva. Il presidente mi ha detto: “hai voluto la biciletta, ed adesso pedala”. Ed io sono contento della bicicletta”.

Fabiàn non figura tra i convocati: “Fabiàn è da 4 giorni che non viene neanche al campo perchè sta veramente molto male. Demme non sta benissimo e stasera parte da solo in aeroporto, poi domani valutiamo. Koulibaly non è ancora al 100% a differenza di Maksimovic che ha recuperato, insieme a Mertens, e valuteremo se farli giocare o no. Questi ultimi sono tutti convocati per domani”.

Un pensiero per Luciano Gaucci, scomparso ieri: “Big Luciano è stato quello che mi ha dato la possibilità di fare il calciatore. Mi ha dato tanto e lo debbo solo ringraziare. Do un abbraccio a tutta la sua famiglia, ai figli, che possa riposare in pace”.

Contro Lazio e Juve con grande umiltà: “Mi piace l’idea che i ragazzi abbiano giocato con grande umiltà, tenendo bene il campo e annusando il pericolo. Domani voglio vedere la stessa cosa. La squadra deve capire che non è importante solo palleggiare ma giocare bene entrambe le fasi. Dobbiamo continuare su questa strada, giocando da squadra, senza regalare nulla agli avversari, sapendo soffrire e senza pensare che abbiamo risolto tutti i nostri problemi. Non deve mai mancare il veleno”.

Ora si fida dei suoi? “Non mi fido ancora perché in questo momento ci vuole del tempo, mesi e mesi. Un allenatore non si può fidare della sua squadra perché ci sono tante teste. Meglio aver ritrovato l’entusiasmo, ma non dobbiamo pensare che possa bastare solo quello. Ripeto, domani sarà una battaglia in cui dovremmo farci trovare pronti non solo dal punto di vista del gioco ma anche caratterialmente parlando”.

Se non ci sono Fabiàn e Demme, andrà Lobotka in regia? “Vediamo. Siccome mi costa tanto andare a spiare i miei colleghi, perché dovrei aiutare Ranieri? Faccio fatica a mandare il ragazzo per controllare gli avversari, per questo che come facciamo noi i sacrifici è giusto che quello che voglio fare non lo dica ora, ma lo vediate domani. Senza mancare di rispetto i giornalisti. Non mi piace parlare della formazione”.

Cosa dovrà fare il suo Napoli a Genova? “Non dobbiamo dargli campo, non dobbiamo farli arrivare sul fondo per crossare, non dobbiamo farci allungare”.

La squadra ha più consapevolezza ora? “La squadra ha capito cosa vogliamo fare, come vogliamo farlo e perché durante la settimana facciamo determinate cose. Stiamo riprendendo giochini fatti già per tre anni e piace. Bisogna continuare così, credendo ogni giorno in quello che si fa. Più o meno parliamo delle stesse giocate che si facevano con Sarri, magari cercando meno l’imbucata sugli esterni e più per vie centrali”.

Per la Panchina d’oro il voto è certo: “Voterò Sinisa, non per la malattia ma per quello che ha fatto vedere l’anno scorso. Per la sua forza, voterò certamente Sinisa”. Ovviamente, Mihajlovic ndr.

Come ha risposto il gruppo? “Ho trovato grande disponibilità su tutto quello che abbiamo provato a livello tattico ed a livello fisico. Ho visto una squadra che si è consegnata al suo allenatore. Due tre volte siamo stati qui a parlarci in sala stampa perché attraversavamo un momento non bellissimo ma non ci siamo mai nascosti come squadra. Ci siamo confrontati per provare ad uscirne fuori”.

Hysaj oggi compie gli anni, quanto è diventato importante? “Per me sono importanti tutti i giocatori. Hysaj è da 7-8 anni, tra Empoli e Napoli, che ama giocare come vogliamo noi. Potrebbe scriverci un libro. E’ uno molto preparato e per questo ci sta tornando utile”.

E’ soddisfatto dei nuovi acquisti? “Di Petagna non parlo ora. Politano ha avuto l’influenza ma in questi ultimi due giorni si è allenato e ci può dare una grande mano. L’anno scorso è stato un valore aggiunto per l’Inter, spero lo sia anche ora qui da noi. E’ un giocatore molto molto forte. Deve fare quello che fa Callejon. E’ un’alternativa tra le scelte che potrò e dovrò fare”.

“Sono sempre del parere che l’obiettivo è fare 40 punti, ma arrivare in fretta a 30 sarebbe importantissimo. Per questo ho detto ai ragazzi di cominciare a guardare la classifica”.

Che voto dai al mercato del Napoli? “Voti non so, non sono bravo a darli. Bisogna fare i complimenti alla società per il denaro che ha investito. Sono molto contento, ringrazio di nuovo il presidente per il mercato che ha fatto”.

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