26012020-festa-sanpaolo-napolijuve-esultanza1-www.ilmionapoli.itPhoto by Marco Bergamasco © Il Mio Napoli

Napoli-Juve 2-1, il San Paolo torna a far festa. Ronaldo stop. Azzurri a -4 dall’Europa

Napoli-Juve 2-1: una vittoria straordinaria. Zielinski-Insigne, un uno-due che piega la squadra di Maurizio Sarri, l’ex tanto atteso e tanto fischiato. Cristiano Ronaldo nel finale accorcia, s’arrabbia, ma non basta: seconda sconfitta (terza stagionale compresa la Supercoppa) e campionato tenuto ancora aperto, con l’Inter a -3 e la Lazio che, potenzialmente, può arrivare a -2 vincendo il recupero. Chi accorcia in classifica è anche la squadra di Gattuso, ora a quota 27 punti ed a4 dalla zona Europa League. Ma ancor prima di ritrovare punti e vittorie, per il Napoli è fondamentale ritrovare l’entusiasmo. E partite come queste, battendo i Campioni in carica, l’odiata rivale di sempre, è gli ex tanto amati (un tempo), possono aiutare.

Perchè Napoli-Juve è sempre Napoli-Juve

CALLEJON SPRECA – Sarri, ex tanto amato (in passato) quanto fischiato (stasera), opta per il tridente Higuain-Dybala-Ronaldo: scelta avvalorata anche dai pareggi di Inter e Lazio. Gattuso con Meret tra i pali per l’indisponibilità di Ospina e Fabiàn preferito a Lobotka. Un incontro non ricchissimo di episodi nell’arco dei primi 45′ ma molto intenso dal punto di vista del gioco espresso. La Juve tiene il pallone ed il possesso, ma il Napoli tiene bene il campo. Al 15′ l’unica occasione degna di nota, con la solita giocata da Insigne a Callejon, con lo spagnolo che non impatta come dovrebbe.

SBLOCCA ZIELINSKI – Nella ripresa Sarri perde Pjanic per infortunio (già accusato nel corso della prima frazione), sostituito con Rabiot dopo 5′. Juve che va in gol con Ronaldo, ma in precedenza era stato segnalato un fuorigioco di Higuain al momento dell’assist per Dybala (che poi coglierà il palo). Il Pipita, anche lui bersagliato dal San Paolo, ci prova con un diagonale su cui Meret si distende e para. Al 63′ il Napoli sblocca il risultato: conclusione potente di Insigne, Szczesny non trattiene e Zielinski, sulla ribattuta, fa gol. Seconda marcatura stagionale per il polacco dopo quella di Udine.

ZIELINSKI-INSIGNE – Gattuso richiama Demme, già ammonito, piazzando l’altro neo-acquisto Lobotka in regia. Al 72′ clamoroso rigore negato agli azzurri: il tocco col braccio di Cuadrado appare piuttosto evidente, ma né Mariani se ne avvede né Rocchi (al VAR) interviene. All’87’ il gol della liberazione: il raddoppio di Insigne, con una splendida girata col destro. E’ il quarto gol nelle ultime quattro gare per Lorenzino, che ritrova il gol su azione in A dalla prima di campionato a Firenze (aveva bissato soltanto a Lecce su rigore il 22 Settembre 2019), un anno dopo al San Paolo (l’ultimo il 2 Febbraio 2019 contro la Samp). Al 91′ arriva anche il primo gol di Cristiano Ronaldo al San Paolo ma è qui la festa: è tornata la vittoria (in casa in Serie A mancava dal 19 ottobre 2019) ed è tornato l’entusiasmo. Crisi alle spalle?

IL TABELLINO:

NAPOLI (4-3-3): Meret; Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Mario Rui; Fabiàn Ruiz, Demme (69′ Lobotka), Zielinski (81′ Elmas); Callejon, Milik (90′ Llorente), Insigne
A disp: Daniele, Karnezis, Maksimovic, Luperto, Lozano, Leandrinho All. Gattuso

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (50′ Rabiot), Matuidi (72′ Douglas Costa); Dybala (72′ Bernardeschi), Higuain, Ronaldo All. Sarri
A disp: Pinsoglio, Buffon, Ramsey, Rugani, Coccolo All. Sarri

Arbitro: Mariani di Aprilia (VAR Rocchi, AVAR Del Giovane)
Rete: 63′ Zielinski (N), 87′ Insigne (N), 91′ Ronaldo (J)
Ammoniti: Demme, Hysaj (N), Bentancur, Rabiot, Bernardeschi, De Ligt, Ronaldo (J)
Note: 45mila spettatori circa di cui 300 ospiti. Angoli: 3-2. Recupero: 1′ pt, 4′ st

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