sarri5-juventus© Fc Juventus

Sarri: “Dopo la Juve potrei anche smettere. Napoli meglio con Demme. Fischi? E’ affetto”

Maurizio Sarri parla in conferenza stampa un’ora dopo le dichiarazioni rese da Rino Gattuso a Castel Volturno. Ovviamente sarà un ritorno molto romantico, il suo, al San Paolo: “Per me è chiaramente una partita particolare, ma non bisogna spendere energie dal punto di vista personale quando invece conta l’obiettivo collettivo. Che è invece quello di portare a casa una sfida difficile”.

Potrebbe tornare un giorno a Napoli? “Dopo questa esperienza potrei anche smettere: dipende quante energie mi saranno rimaste e se penserò di poter fare ancora bene. Sono tipi di pensiero che in questi momenti non ho”.

Anche Higuain torna al San Paolo: “Io solitamente non guardo mai questi aspetti, dalle mille sfaccettature. Se Higuain domani gioca è perché viene da una partita straordinaria, se sta fuori sarà per altre decisioni essenzialmente tattiche”.

Bentancur torna in campionato dopo le tre giornate di squalifica: “Il nostro giocatore più forte negli inserimenti è senz’altro Khedira. Bentancur sta iniziando a farlo, ha margini di miglioramento e sicuramente ci dà equilibrio perché ha un dinamismo straordinario e vi unisce anche una buona qualità tecnica”.

Come cambia il Napoli con l’inserimento di Demme regista? “Così torna ad avere un punto di riferimento in mezzo al campo per vie centrali. E’ vero che la classifica del Napoli è strana, perché è primo in possesso palla e ha altre ottime statistiche, ma non ha ottenuto i punti che rispecchiano quello che hanno fatto finora. Il Napoli resta sempre una squadra difficile da affrontare, piena di motivazioni, soprattutto in gara secca”.

Sarri potrebbe essere fischiato al San Paolo, alla stregua di Higuain

“Siccome io ero lì quando la Juventus ha pagato la clausola di Higuain, posso dire che i fischi erano ingiusti. Se capitassero a me, penserei in qualche modo a una dimostrazione di affetto da parte del pubblico”.

Il Napoli è passato da Ancelotti a Gattuso: “Questa squadra sta cambiando, gli azzurri stanno lavorando per migliorare la solidità, perché poi rimangono sempre una squadra pericolosa in fase offensiva”.

Pensa davvero di non arrivare ad allenare fino a 70 anni o era una battuta? “La pressione è un falso mito: quella esterna non deve influire, ma se si perdono le motivazioni allora invece conviene smettere. Non so se alla scadenza del mio contratto con la Juventus sarò lo stesso Sarri: se sì, proseguirò. Altrimenti no”.

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