il-mio-napoli-champions-league-carlo-ancelotti-napoli-salisburgo4Photo by Marco Bergamasco © Il Mio Napoli

Ancelotti: “Consapevoli delle nostre difficoltà, molto dipende dalla mente. Vogliamo continuare così”

Al termine della partita di Champions League tra Liverpool e Napoli, Carlo Ancelotti, tecnico degli azzurri, ha parlato in conferenza stampa: “La squadra è consapevole delle proprie difficoltà, stiamo cercando di migliorarci. E’ stata una partita molto importante, non per il risultato, ma per dimostrare che la squadra è ancora viva e può far bene anche in campionato”.

Allan e De Laurentiis? “Il presidente ci ha chiamati, era molto contento. Allan ha ripetuto la stessa prestazione che ha fatto contro il Milan, forse è stato il migliore in campo ed è tornato ai suoi livelli. So che il Presidente vuole parlare con la squadra, mi sembra un segnale positivo da parte di tutti”.

Svolta per il Napoli? “Ieri ho detto che abbiamo giocato male e perso punti in campionato, ma ero sicuro saremmo tornati ai nostri livelli, come stasera. D’ora in poi ogni partita sarà un esame. Qualcuno si aspettava delle goleade, ma non ci sono state: questa squadra ha qualità”.

Di Lorenzo? “Avrebbe giocato a sinistra, se non giocava Mario Rui – che comunque ha disputato una grande partita , ma ha disputato un’ottima partita lì”.

Contento per la prestazione? “Ero convinto che lam ia squadra avrebbe fatto un’ottima partita, il Liverpool ci soffre e gli creiamo delle difficoltà. Non sempre giocare contro il Liverpool implica fare risultato, ma abbiamo avuto un’ottima coesione di squadra. Il nostro obiettivo è quello di superare il girone”.

Alternarsi di momenti positivi e negativi? “Se sapessi perché… (ride, ndr). E’ difficile dirlo, è solo questione mentale a mio avviso. Non andate troppo a cercare qual è il sistema più o meno efficace, è sempre il valore dei giocatori a determinare il modulo. Oggi Di Lorenzo ha fatto il lavoro di Callejon, quindi dipende dalla personalità, coraggio… questa è una squadra che si perde facilmente, ma si ritrova facilmente”.

Solo aspetto mentale? “Sì. Non sentivamo grande pressione, giocare ad Anfield è molto speciale, sicuramente, ma ho cercato di tranquillizzarli.

Palla inattiva? “Si può migliorare, anche se oggi avevamo struttura con i tre centrali molto alti. Siamo stati sorpresi, si poteva evitare, ma sono piccoli dettagli, onestamente credo che il Liverpool non meritava di perdere”.

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