Napoli-Salisburgo 1-1: decine di tiri in porta, due legni, un solo gol e ottavi di Champions rimandati

Napoli-Salisburgo 1-1: rimandata la qualificazione agli ottavi di finale. Prosegue anche in Champions il digiuno di vittorie degli azzurri che pareggiano contro il Salisburgo mantenendo, tuttavia, un distacco di quattro punti proprio sugli austriaci. Una staffilata di Lozano, a fine primo tempo, rimedia al rigore trasformato da Haland dopo 11′ per fallo causato da Koulibaly. Gli azzurri creano tanto, sprecano altrettanto e non riescono a scacciar via la malasorte, visto che arrivano altri due legni (palo di Callejon e traversa di Insigne col pallone che carambola sulla schiena del portiere). Liverpool avanti di un punto nel girone.

TENTATIVI A GOGO – Un primo tempo ricco di episodi che si chiude con ben 18 “attempts”, come li definisce la UEFA, ovvero 18 tentativi per il Napoli di Ancelotti che dopo 3′ potrebbe anche beneficiare dell’uomo in più ma l’arbitro grazia Onguené, autore di un fallo da ultimo uomo su Lozano, preferito proprio per la sua velocità a Milik. Sugli sviluppi della punizione il portiere di riserva Coronel, in porta anche all’andata, sventa un potenziale autogol. Onguenè prova subito a farsi perdonare con un colpo di testa da calcio d’angolo che sfiora il palo alla destra di Meret. Le prime due occasioni da gol le spreca Zielinski, calciando sempre alto da buona posizione. A passare in vantaggio, però, è il Salisburgo grazie ad un calcio di rigore causato da Koulibaly: dagli undici metri l’infallibile Haland non sbaglia. Il primo quarto d’ora è lo specchio fedele del momento che sta vivendo il Napoli in questa stagione: 3-4 palle-gol sciupate, la solita amnesia difensiva che porta avanti gli avversari ed anche l’immancabile palo, centrato stavolta da Callejon con la solita giocata cercata da Insigne.

IL SOLITO PALO – Il Salisburgo si muove in campo come una fisarmonica, passando da una difesa a cinque ad un attacco con sette-otto uomini, sia sulle corsie lateriali sia centralmente con gli inserimenti da dietro che la coppia Zielinski-Fabiàn non riesce mai ad arginare. Gli azzurri collezionano opportunità in serie: al 23′ gran giocata di Insigne che si costruisce da solo l’azione e per poco non arriva a spingere in rete il traversone di Di Lorenzo, un minuto dopo Lozano va via ancora in velocità ed impegna il portiere con una gran parata. Napoli impreciso anche in contropiede, la specialità degli ospiti: al 33′ Insigne spara alto su assist di Fabiàn, che al 42′ prova la soluzione personale mandando anch’egli il pallone oltre la traversa. All’ultimo tentativo del primo tempo arriva il gol del pareggio: bel duetto Insigne-Lozano, staffilata del messicano e seconda prodezza in maglia azzurra, la prima in Champions.

SOLITA TRAVERSA – Il secondo tempo si apre con due cambi: Mwepu per Pongracic per il Salisburgo, Luperto per Mario Rui per il Napoli. Il portoghese non è ancora nelle migliori condizioni. Nei secondi 45′, però, il ritmo cala vistosamente e, di conseguenza, diminuiscono anche le palle-gol. Ci riprova ancora Lozano, con una conclusione violenta e che finisce di poco alta. Ancelotti prova la carta Milik, al posto di Mertens. Al 73′ il secondo legno di giornata: tentativo dalla lunga distanza di Insigne, la palla sbatte sulla traversa e poi sulla schiena del portiere per poi finire in angolo. Azzurri davvero sfortunati. Marsch, allenatore del Salisburgo, prova a vincerla in velocità, con Daka al posto del temibile Haland ma Meret resta sempre inoperoso. Nel finale entra anche Llorente, che all’88’ colpisce con la nuca e poi ancora di testa al 90′ spedisce alto il pallone. Termina 1-1, sfuma ancora la vittoria e con essa anche la qualificazione agli ottavi con due turni di anticipo. Ma l’impressione è che il Napoli abbia superato lo scoglio più duro, ovvero il doppio confronto col Salisburgo.

IL TABELLINO:

NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui (46′ Luperto); Callejon, Fabiàn Ruiz, Zielinski, Insigne; Mertens (73′ Milik), Lozano (86′ Llorente)
A disp: Ospina, Manolas, Hysaj, Elmas All. Ancelotti

SALISBURGO (3-5-2): Coronel; Pongracic (46′ Mwepu), Onguené, Wober; Kristensen, Minamino (61′ Ashimeru), Junuzovic, Szoboszlai, Ulmer; Haland (74′ Daka), Hwang
A disp: Kohn, Vallci, Koita, Andrè Ramalho All. Marsch

Arbitro: Marciniak (Polonia). VAR: Gil (Pol). AVAR: Borkowski (Pol)
Reti: 11′ rig. Haland (S), 44′ Lozano (N)
Ammoniti: Zielinski (N), Onguené, Pongracic (S)
Note: 35mila spettatori circa di cui 2mila ospiti. Ammonito Marsch (S). Angoli: 7-8. Recupero: 3′ pt, 3′ st

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