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Milik: “Llorente mi insegna tanto, le critiche? Spengo il cellulare. Quando si cambia molto, si va in confusione”

Ha parlato Milik, direttamente dal ritiro della Polonia: “Non è un momento facile, ma cambiando molto nel Napoli, ci sta andare in confusione. Spero di fare meglio, per convincere Ancelotti. Llorente? Mi può insegnare molto. Alle critiche, rispondo spegnendo il cellulare”.

E’ stato intervistato dal portale polacco Przeglad Sportowy, direttamente del ritiro della sua Polonia, l’attaccante del Napoli, Arkadiusz Milik. Il numero 99 azzurro ha parlato di questo primo scorcio di stagione, non facile per lui: “Quando arrivano delle critiche, io chiudo i social. Spengo il cellulare ed in un momento questa dimensione scompare dal mio spazio. E’ l’unico modo per non impazzire. Poi, comunque, guardo la critica da dover arriva. Mi interessa quella che fanno i miei familiari, il mio allenatore o i tifosi della squadra per cui gioco. Non prendo in considerazione quelle che arrivano su Internet in forma anonima. Bisogna essere costruttivi quando si fa una critica”.

Sulla convivenza con Llorente: “Sono contento che uno come lui sia arrivato al Napoli. E’ un calciatore con grande esperienza, da cui posso imparare molto. Sa giocare bene di testa e sa come si affrontano i difensori avversari. La concorrenza non fa mai male a questi livelli”.

Sugli infortuni: “Mi sono chiesto ‘Perché ancora a me? Perché sempre io?’. In quei momenti devi prenderti cura solo del tuo corpo. Sono un professionista di alto livello, ma non posso negare che è stata veramente difficile per me. Il gol che non arriva? Contro il Genk mi sentivo bene, ero attivo e sono arrivati dei segnali positivi. Sono rammaricato per non esser riuscito a segnare. Non gioco con continuità da un mese, mi serve un po’ di fiducia in me stesso e quindi la forma arriverà col tempo. La proficuità sotto porta di un attaccante arriva da diversi fattori, da quanto giochi e da come sta giocando la tua squadra. A Napoli c’è molta rotazione della rosa, si cambia spesso anche la posizione e quando accade questo, si va in confusione. Però non voglio trovare scuse, c’è sempre da combattere”.

Sulla sua stagione: “A inizio campionato ho subito un infortunio ed ho perso il posto da titolare col Napoli. In allenamento faccio del mio meglio per convincere l’allenatore, ma alla fine è sempre lui che sceglie la formazione. Attendo con ansia di poter dimostrare chi sono per guadagnare il posto in squadra”.

Sulla città di Napoli: “Di recente ho cambiato casa, sto in un posto più tranquillo. A Napoli c’è un clima molto caldo e la gente qui vive di calcio. I tifosi commentano ogni partita, conoscono ogni giocata. Criticano anche, ma quando ti vedono ti incoraggiano sempre. Mi augurano sempre il meglio”.

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