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Ancelotti parla e convince ADL: Simone Verdi sarà ceduto. Di chi è la colpa

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Carlo Ancelotti è diverso da Benitez, da Mazzarri e da Sarri. Dal mero punto di vista tecnico, sarebbe inutile fare un paragone tra Carletto ed i suoi predecessori: ad ognuno i suoi pregi, ad ognuno i suoi difetti. Ciò che contraddistingue Ancelotti è il suo ruolo da “manager all’inglese”, un misto tra un Sir Alex Ferguson ed Arsene Wenger. A lui non spettano soltanto le decisioni da campo, bensì anche quelle extra-campo. Basti pensare all’acquisto di James Rodriguez, un’operazione che non ha nulla a che fare con la linea scelta dal presidente e dalla società negli ultimi anni.

La ripresa delle attività si avvicina ed il Napoli ha bisogno di sfoltire l’organico, sperando in un bel gruzzoletto che porterebbe ossigeno al bilancio societario ed anche qualche soluzione in più in entrata (vedi Lozano). Anche in questa occasione, Aurelio De Laurentiis ha scelto di affidarsi pienamente all’intelligenza arguta dell’uomo di Reggiolo, dandogli completamente carta bianca per ciò che concerne le cessioni di giocatori che non rientrerebbero più nel progetto.

Uno di questi è Simone Verdi, acquistato esattamente un anno fa dal Bologna dopo un paio di stagioni interessanti, ma mai inseritosi pienamente all’interno del contesto Napoli.

Sul giocatore ci sarebbero Torino e Sampdoria, oltre che qualche offerta dal continente asiatico. Un giocatore che ha suscitato tanti dubbi, forse anche un po’ sfortunato; fatto sta che Carlo Ancelotti, che lo volle fortemente esattamente un anno fa, ha deciso di farne a meno. Se Verdi dovesse davvero andar via, il Napoli allora spererebbe di racimolare un bel po’ di soldi e, magari, investirli in Hirving Lozano, altro giocatore che il tecnico romagnolo desidererebbe per dare inizio al suo progetto in azzurro.

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