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“Riempiamo una piazza per Gabriele”: arriva anche l’appello della SSC Napoli

Anche la SSC Napoli si schiera al fianco del piccolo Gabriele, un neonato nato sordo e affetto da una sindrome rara: la SIFD (Anemia Sideroblastica con Immunodeficienza delle Cellule B, Febbri Periodiche e Ritardo dello Sviluppo). Una sindrome di cui si conoscono solo venti casi in tutto il mondo e solo quello di Gabriele noto in Italia. Gabriele, dicono i dottori, ha bisogno di un trapianto di midollo, unica soluzione alla sua immunodeficienza che lo ha già portato a 15 ricoveri nel suo breve periodo di vita. Ma né sua sorella né i suoi genitori Cristiano e Filomena sono compatibili, così occorre per lui trovare un altro gemello, un gemello genetico.

Il tam tam è partito sui social network, la mamma e il papà hanno aperto una pagina su Facebook a lui dedicata che si chiama “Gabry little hero” e da qui hanno iniziato a lanciare l’appello affinché si possa trovare un donatore per il loro bambino.

La ricerca è difficile: infatti solo uno su 100mila può essere la persona adatta alla donazione.

Per cercarla, il prossimo 24 maggio, dalle 9 alle 20, l’Admo (associazione donatori midollo osseo) allestirà in piazza Dante un gazebo dove sarà possibile sottoporsi alla tipizzazione. L’iniziativa “Riempiamo un’altra piazza”  ha già raccolto numerose adesioni tra cui anche quella della SSC Napoli che ha pubblicato un link su Twitter: “Riempiamo un’altra piazza” per salvare Gabriele. Il 24 maggio a Napoli (piazza Dante) si cercano donatori di midollo. Per diventare donatori di midollo osseo, bisogna avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni e godere di buona salute”.

Per diventare donatori di midollo osseo, e quindi sottoporsi alla procedura che consente di scoprire se si è “il tipo giusto per Gabriele” bisogna avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, un peso corporeo di almeno 50 chili, e godere di buona salute. La disponibilità del donatore rimane valida fino al raggiungimento dei  55 anni. Dopo un colloquio con i medici, che saranno al gazebo dell’Associazione in piazza Dante, il paziente viene sottoposto a un prelievo di sangue o saliva, campione dal quale verranno estratti i dati genetici, necessari per verificare la compatibilità con chi ha bisogno di un trapianto. I dati saranno poi inseriti nell’IBMDR, il registro italiano donatori midollo osseo.

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