Zamparini

Palermo, il Consiglio Federale non cambia idea: è Serie C. Aspettando la Corte d’Appello…

Il Palermo resta retrocesso in Serie C. Il Consiglio federale del calcio non ha preso decisioni per quanto riguarda l’eventuale rinvio dei playoff in attesa del verdetto della Corte federale d’appello di B di oggi pomeriggio. Gli avvocati del Palermo hanno infatti chiesto una sospensiva. Per quanto riguarda i playout il Consiglio ha invece chiesto un parere al Collegio di garanzia del Coni.

Il presidente federale Gabriele Gravina esprime perplessità sulla scelta di portare avanti il playoff senza rinvii, ma ritiene la scelta del consiglio direttivo della serie B legittima: “Non è corretto parlare di violazione”.

Per Gravina la situazione è chiara: “Non ho voluto commentare riflessioni che arrivano, a volte in buona fede a volte no, di persone che non hanno elementi di valutazione e non perdono occasione per cavalcare demagogie e produrre piccole confusioni. C’è una sentenza esecutiva del Tribunale federale e la Lega B l’ha attuata. Mi potete dire che ci si può interrogare sull’opportunità della scelta, ma è legittima”. A breve si riunirà la Corte d’Appello federale per rispondere alla domanda dei legali di Palermo. Quanto alla cancellazione dei playout, “ci sono diverse correnti di pensiero”. Quindi è stato chiesto un parere al Collegio di garanzia del Coni.

Delio Rossi allenatore

La decisione di retrocedere il Palermo in serie C e il contemporaneo annullamento dei playout che mette in sicurezza alcuni club (Salernitana e Venezia prima di tutti) appaiono ogni giorno di più come il frutto di scelte sbagliate, incoerenti e perfino opache. Il Palermo per questo ha chiesto la sospensione cautelare dei playoff che poggia su basi oggettive. Non prenderla in considerazione aumenterebbe i dubbi su una scelta presa troppo repentinamente. Quali sono le ragioni del club siciliano? Innanzitutto al Palermo è stato riservato un trattamento diverso, molto più pesante, di quello riservato al Chievo, penalizzato per irregolarità amministrative con soli 3 punti. Se fosse stata adottata una linea analoga, cioè la penalizzazione, magari anche maggiore, il Palermo ora disputerebbe i playoff, concorrerebbe per la serie A, che il campo ha dimostrato essersi meritata, e sarebbe salvaguardata la regolarità del campionato, in testa e in coda. Oltretutto la Giustizia ordinaria inizierà il 2 luglio il processo con rito abbreviato per i presunti illeciti, il che rende anche più sorprendente e incauta la sentenza della Procura federale. Se infatti l’esito del processo ordinario dovesse rivelarsi diverso, aprirebbe la porta alla richiesta di risarcimento del Palermo. In ogni caso non disputare i playout è una decisione incomprensibile che non può non lasciare il sapore amaro nel sospetto guardando ai club che se ne sono giovati, in primis la Salernitana di Lotito.
Fonte: Gazzetta dello Sport

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