07042019-milik-allan-mertens-koulibaly-gol-esultanza-www.ilmionapoli.it© Il Mio Napoli - Marco Bergamasco

Da Lavezzi a Jorginho, le cessioni “sacrificate”: chi sarà il prossimo?

Da Lavezzi a Jorginho, passando per Cavani e Higuain: cessioni illustri di giocatori impossibili da trattenere, fonte però di risorse da rinvestire

In principio fu Ezequiel Lavezzi: nell’estate del 2012 l’argentino fu ceduto al PSG che versò l’intero importo della clausola rescissoria (30 milioni) presente nel contratto del “Pocho”. Il Napoli non potette nulla, se non costatare la volontà di Lavezzi di cambiare aria e guadagnare uno stipendio più lauto. L’anno successivo la storia si ripete. Stavolta i francesi mettono gli occhi su Edinson Cavani: anche in questo caso clausola interamente pagata (64 milioni) e addio “Matador”.

Tre anni dopo tocca a Gonzalo Higuain: nessuno avrebbe immaginato che la Juventus fosse disposta a spendere tanto per il “Pipita”. Ma i bianconeri non si fanno scrupolo a versare nelle casse partenopee 94 milioni di euro, importo di una clausola messa apposta nel contratto dell’argentino per scoraggiare eventuali corteggiatori. Infine l’addio di Jorginho la scorsa estate: stavolta niente clausola ma solo la volontà di De Laurentiis di incassare dal Chelsea 55 milioni. Più qualche altro milioncino che consentisse di liberare Maurizio Sarri.

USCITE ED ENTRATE – A queste cessioni sono susseguiti acquisti o in minima parte di giocatori già affermati o perlopiù di giovani talenti pronti a esplodere e consacrarsi in maglia azzurra, come la politica di ADL vuole. Buona parte dei soldi ricavati dalla cessione di Cavani furono utilizzati per portare a Napoli giocatori del calibro di Higuain, Callejon, Albiol e, sempre nell’estate del 2013, uno semi sconosciuto Mertens. Partito il Pipita, in azzurro sono arrivati Milik, Diawara, Zielinski, Rog, per un totale di circa 80 milioni. Anche la cessione di Jorginho ha finanziato l’arrivo nella scorsa stagione di Meret, Fabiàn Ruiz, Verdi, per i quali sono stati spesi un’ottantina di milioni.

Dunque, determinati acquisti sono subordinati a determinate cessioni e volgendo lo sguardo alla rosa attuale, ci si rende conto come questa necessita di interventi tesi ad un suo miglioramento

Ovviamente un miglioramento della squadra passa attraverso il mantenimento dei suoi uomini migliori. Peccato però che alcuni di loro sono sotto lo sguardo attento di alcune big europee. Su tutti Allan e Koulibaly, inseguiti da PSG (sempre loro) e Manchester United. Anche se per il senegalese si è parlato anche di Barcellona e Real Madrid. È chiaro che di fronte a certe offerte il Napoli non ha la forza per resistervi. Tutto dunque dipenderà come sempre dalla volontà dai giocatori. Ma anche dalla scelta della società nello stabilire chi dovrà essere il “sacrificato” dalla cui cessione possono arrivare le risorse da rinvestire. E se la cessione di un big servirà a rinforzare il Napoli, tanto vale accettarla con raziocinio. Il classico “sacrificio di qualità”, come avviene negli scacchi, quando si decide di sacrificare un pezzo di valore pur di giungere allo scacco matto.

Attenzione anche alla situazione di Insigne. Nonostante le parole riconcilianti sia dell’azzurro che della società, ancora non è da escludere che possa essere lui a dire addio al Napoli

Sul versante degli acquisti, questi saranno sempre in linea con la politica societaria, una politica già confermata da Carlo Ancelotti. Non arriveranno top player, non ci si muoverà per giocatori da stipendi fuori portata, ma l’attenzione sarà rivolta sempre a giovani dalle indubbie qualità pronte a sbocciare. In sintesi, acquisti alla Fabiàn Ruiz: scommesse, più o meno costose (lo spagnolo è costato 30 milioni), con la speranza che si rivelino azzeccate e che possano innalzare la qualità della rosa. Il resto dovrà farlo Ancelotti con il suo lavoro, che dovrà essere quello di rendere un gruppo sempre più competitivo, anche attraverso la crescita dei giovani già presenti e di quelli che potrebbero arrivare, amalgamandoli con i big della squadra. Quei big che il tecnico ha detto di voler trattenere, altrimenti dovrà incatenarsi ai cancelli di Castel Volturno.

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