giro d'Italia 2018

Giro d’Italia, 3° tappa vinta da Gaviria: Viviani declassato

La vittoria, poi la beffa. Elia Viviani fa appena in tempo a esultare alla fine della terza tappa del Giro d’Italia, che porta da Vinci a Orbetello (220 km). Abbraccia i compagni, ma dentro sa che il suo trionfo è sub-iudice. Il campione d’Italia nella volata decisiva si sposta nettamente sulla sua sinistra, ostacolando involontariamente Matteo Moschetti, che è molto bravo a restare in piedi. Viviani poi batte sulla linea d’arrivo Fernando Gaviria, Arnaud Demare e Pascal Ackermann, rispettivamente secondo, terzo e quarto. La giuria nel post-gara squalifica Viviani e dà il successo a Gaviria, con il francese della Groupama-FDJ secondo e il tedesco terzo. Quarto Moschetti, davanti all’altro azzurro Giacomo Nizzolo.

La terza tappa del Giro d’Italia ha omaggiato Leonardo da Vinci, a 500 anni dalla morte, partendo dalla sua città natale. Il gruppo è arrivato a Orbetello, in provincia di Grosseto, dopo 220 km di percorso fondamentalmente pianeggiante, e 5 ore e mezza di pedalate. È stata una frazione che dunque ha attraversato la Toscana, ne ha scrutato i paesaggi, è scesa in Maremma e ha finito per abbracciare il mare. La prima parte della tappa è stata contraddistinta dalla fuga solitaria di Sho Hatsuyama. Il giapponese della Nippo Vini Fantini Faizanè ha sfidato il forte vento e pedalato a testa bassa. Il gruppo ha lasciato fare: la velocità media è stata di 37 km/h, fino all’accelerazione finale. Poco più di una scampagnata collettiva. Arrivate a 7 minuti di ritardo, le squadre hanno aumentato l’andatura, e il battistrada si è dovuto arrendere ai -75 km. Dopodiché il gruppo ha proceduto compatto: un lungo antipasto prima della volata finale, conclusa con il giallo e senza alterazioni in classifica generale. Primoz Roglic resta infatti in maglia rosa.

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