07032019-callejon-capitano-europaleague-www.ilmionapoli.it© Il Mio Napoli - Marco Bergamasco

Napoli, discutibile contestazione dei tifosi: arrivano le prime reazioni sui social

«Meritiamo di più», è l’inno di protesta che si alza dalle tribune del San Paolo fino al web. Il Napoli reagisce e cerca di uscire dal momento negativo battendo 2 a 0 il Frosinone, ma la piazza non è soddisfatta. È contestazione da parte dei tifosi nonostante la matematica qualificazione in Champions e il secondo posto in classifica: i troppi punti di distacco dalla Juventus però quest’anno pesano, le aspettative erano alte dopo il miracolo sfiorato la scorsa stagione.

Sarà stato il grande nome in panchina che aveva fatto sognare un po’ tutti, e invece ora è proprio lui il più attaccato: «Ancelotti ha rovinato la squadra», «Deve andare via, ha distrutto il gioco del Napoli», scrivono i tifosi. Ma non tutti. Sono tanti anche i napoletani che si distaccano dalle eccessive critiche e soprattutto dal brutto gesto nei confronti di Callejon: «Bacerei pure il tuo fazzoletto sporco, quella gente non capisce quello che hai dato al Napoli in tutti questi anni», «Sei un campione, non capiscono nulla di calcio quelle persone», «Che vergogna, Napoli non è pronta a vincere niente se è capace di fare gesti simili», «300 presenze e tanto sudore, dovremmo dirti solo grazie», commentano invece in tanti sui profili social dello spagnolo. Anche il noto attore di Made in Sud Francesco Albanese ironizza a riguardo: «Mia mamma anche gli avrebbe rilanciato la maglia indietro, però pulita e stirata con amore». Mentre fra gli applausi per Mertens e il suo gol che eguaglia quelli segnati da Maradona in azzurro riesce a punzecchiare: «Ciro ha raggiunto Maradona in centimetri d’altezza, lo ha raggiunto in gol fatti… ma noi preferivamo lo raggiungesse per trofei vinti». In tanti però lo osannano: «Ciro, sei il top», «Resta a Napoli a vita, ti vogliamo bene», «Sei la nostra gioia e hai onorato il momento con un gol alla Maradona», «Anche tu ci porterai vittorie come Diego».

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