MAZZOLENI-ARBITRO© Getty Images

Leonardo attacca Mazzoleni: “Stesso episodio con Koulibaly. Perché è ricaduto nell’errore?”

Leonardo torna sugli episodi di Milan-Lazio e attacca Mazzoleni: “Aveva vissuto lo stesso episodio con Koulibaly. Perché è ricaduto nell’errore?”

Ha rilasciato un’intervista per La Gazzetta dello Sport, il direttore sportivo del Milan, Leonardo. E’ tornato sull’episodio vissuto in Milan-Lazio di Coppa Italia, dei cori a sfondo razzista ai danni del centrocampista francese Tioumé Bakayoko e della mancata sospensione della partita da parte di Mazzoleni: “Non parlo perché abbiamo perso, la Lazio ha vinto sul campo e ha meritato la finale. C’erano almeno mille motivi per interrompere quella partita. Con le nuove norme, non doveva neppure attendere il secondo o il terzo coro, gli bastava il primo per richiamare la squadre al centro del campo, far diffondere gli annunci e poi, in caso di altri cori, sospendere definitivamente la partita. Invece nulla. Ma i cori razzisti e gli ululati li hanno sentiti tutti. Se sono stati trasmessi due annunci dagli altoparlanti, significa che insulti e cori erano ben udibili da tutti. Eppure Mazzoleni ha tirato dritto, come se fosse stato l’unico a non sentire. Il nostro team manager ha segnalato i cori al quarto uomo, ma fare pressioni serve fino a un certo punto. Il regolamento riconosce la discrezionalità d’intervento all’arbitro. E’ lui che deve decidere. A noi tutti avevano garantito che sarebbero intervenuti in caso di cori razzisti, non era una situazione a sorpresa. Mazzoleni aveva già vissuto l’Inter-Napoli con l’episodio di Koulibaly. Eravamo tranquilli. Non eravamo noi a doverci muovere per chiedere la sospensione, anche perché non volevamo che sembrasse un alibi per il risultato. Doveva decidere Mazzoleni. Penso però che gli arbitri dovrebbero essere tutelati e aiutati di più dalle istituzioni per non essere lasciati soli in momenti del genere”.

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