Coppa del Mondo, Paris è il re di Kitzbuehel: trionfo in discesa libera, quarto Innerhofer

Dominik Paris è sempre più re di Kitzbuehel. L’azzurro vince per la terza volta la discesa più bella, più importante, più attesa, più adrenalinica della stagione dello sci, e lo fa nelle condizioni più difficili, su una pista ghiacciata, con una visibilità non ottima e sotto qualche fiocco di neve. Per il 29enne della Val d’Ultimo è il quarto centro a Kitz – oltre alle discese del 2013, 2017 e 2019 c’è anche il superG del 2015 – e la 12esima vittoria in Coppa del Mondo, la decima nella specialità.

Paris ha preceduto di 20 centesimi lo svizzero Beat Feuz e di 37/100 l’austriaco Otmar Striedinger, partito con il pettorale 27 e capace di strappare il podio a uno splendido Christof Innerhofer, alla fine quarto a 93/100 dal vincitore. L’Italia porta a casa anche un gran decimo posto con Matteo Marsaglia, partito con il pettorale 47 e capace di chiudere a 1”18 da Paris. Il romano si è conquistato così un posto per i Mondiali di Are.

Con la terza vittoria sulla Streif, Paris raggiunge leggende della velocità come Luc Alphand, Franz Heinzer e Pirmin Zurbriggen. Davanti a lui ora ci sono soltanto Franz Klammer (4 successi) e Didier Cuche, che ha vinto la discesa di Kitzbuehel per cinque volte

Partito con il pettorale 13, Paris è stato velocissimo nella parte iniziale, alla Mausefalle, mentre ha trovato qualche difficoltà sullo Steilhang. E’ stato però bravissimo a portare velocità all’uscita del tratto più difficile, verso la parte centrale della pista, dove infatti ha recuperato centesimi preziosissimi su Feuz. Sulla terribile traversa dell’Hausberg l’azzurro e lo svizzero si sono sostanzialmente equivalsi, mentre nel tratto finale Paris ha racimolato i due decimi decisivi per la vittoria. Tra gli altri azzurri, Heel 30°, Prast 35°, Schieder 36°, Casse 41°.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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