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Arriva in sala “Compromessi sposi”: la rivalità nord-sud nella commedia con Abatantuono e Salemme

Arriva in sala il 24 gennaio “Compromessi sposi”, nuova commedia di Francesco Miccichè (“Loro chi?”). Protagonisti sono un imprenditore del nord, ricco e sbruffone, e un sindaco integerrimo del sud. Sono interpretati rispettivamente da Diego Abatantuono e Vincenzo Salemme, che si trovano a recitare per la prima volta insieme, nei panni di due consuoceri che vogliono impedire a ogni costo il matrimonio tra i loro figli.

Una giovane fashion blogger di Gaeta e un ragazzo milanese che aspira a fare il cantautore sembrerebbero avere poco in comune, ma quando scocca la scintilla dell’amore ogni differenza scompare

Nel giro di una notte decidono di sposarsi. Anche i loro padri non hanno niente in comune: Gaetano è un rigido sindaco del Sud, Diego è un ricco imprenditore del Nord. Se tra i ragazzi è stato subito amore, tra i futuri consuoceri è invece odio a prima vista. A unirli un solo obiettivo: impedire a ogni costo il matrimonio dei figli. In una battaglia giocata con ogni mezzo e che coinvolgerà tutta la famiglia, riuscirà la coalizione paterna a scongiurare le nozze dei figli?

Fanno parte del cast anche Dino Abbrescia, Rosita Celentano, Elda Alvigini, Valeria Bilello, Susy Laude, Carolina Rey, Sergio Friscia, Arturo Gambardella e Francesco Buttironi

Il regista Francesco Micciché ha raccontato l’idea dietro al film, che ricalca la commedia italiana più classica: “Prende spunto dalla nostra memoria cinematografica. Ciò che ha all’inizio ispirato gli sceneggiatori che hanno approfondito un’idea dello stesso produttore, è stato il film «Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi». Oltre alla mitica pellicola di Mattioli, ci sono poi spunti che vengono ovviamente anche da altro. Dal titolo di manzoniana memoria alla classica rivalità nord-sud, molto praticata negli ultimi decenni del cinema italiano, ho subito pensato che il film andava guidato nel solco della tradizione”.

Nel film si aggiunge anche una coloritura politica, che strizza l’occhio all’attualità, tra 5 Stelle e post-berlusconianismo. A questo proposito il regista ha precisato: “Il sindaco di Gaeta, interpretato da Vincenzo Salemme, è a tutti gli effetti il nuovo che avanza. Un rappresentante del Movimento 5 Stelle che dà al film una connotazione politica che però abbiamo trattato piuttosto di sguincio e di soppiatto”.

A proposito delle connotazioni politiche dei personaggi, Abatantuono ha raccontato: “Nelle commedie, data l’età, per forza di cose faccio spesso il papà. Il mio personaggio e quello di Vincenzo sono contrapposti per origine regionale, attitudine, carattere. All’inizio nel copione c’era una coloritura politica più forte, ma nel mio caso ho cercato di far capire cosa possa pensare il mio Diego della politica senza dirlo esplicitamente. Diciamo che il sindaco meridionale si arrangia, mentre quello del nord si è già arrangiato e anche molto bene, di sicuro ha fatto i soldi nel periodo berlusconiano, adesso però potrebbe aver virato verso qualcos’altro. Anche ai tempi di Peppone e Don Camillo non si faceva certo il nome dei politici del periodo cui palesemente si alludeva. Credo sia più bello intuirli che non dirli in maniera chiara e tonda”.

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