07102018-ancelotti1-giorno-www.ilmionapoli.it© Il Mio Napoli - Marco Bergamasco

Napoli, niente turn over fino a febbraio: con “l’albero di Natale” di Ancelotti c’è spazio per tutti

Anno del signore 2002: Ancelotti decide di affrontare l’allora temibile Deportivo La Coruña con un modulo mai impiegato fino ad allora. Il 4-3-2-1, denominato poi “albero di Natale”, permise al Milan di espugnare il Riazor 4-0 e fece le fortune dei rossoneri in Italia e soprattutto in Europa. Con quel modulo, Carletto poté schierare insieme gente come Pirlo, Seedorf, Rivaldo (successivamente Kakà), Rui Costa e uno tra Inzaghi e Shevchenko.

Le due mezz’ali ad aiutare il regista a centrocampo e a raddoppiare sulle fasce. Le due mezzepunte che si allargano per favorire l’inserimento dei centrocampisti. Tanti giocatori di qualità disposti al sacrificio per un gioco, appunto, di qualità

Cosa che non manca al Napoli di Ancelotti che, per ovviare alle ultime partite non esaltanti, potrebbe pensare di giocarsi la carta del 4-3-2-1. Una soluzione che consentirebbe di riportare alcuni uomini in ruoli più appropriati e di utilizzarli contemporaneamente, ora che il turn over può essere accantonato fino a febbraio, quando ricomincerà l’impegno europea. Si ritornerebbe ai 3 di centrocampo, con Allan e Zielinski a fare di nuovo le mezz’ali, le cui doti d’inserimento sono già state dimostrate. Mentre Hamsik avrebbe una nuova chance da regista e l’aiuto degli altri due centrocampisti in fase di copertura, cosa che manca con il 4-4-2.

Infinite invece le combinazioni di uomini che andrebbero a costituire i tre d’attacco. Dietro la punta potrebbero giocare Verdi, Insigne, Mertens, Fabiàn Ruiz: giocatori che allargandosi agirebbero sugli esterni come già fatto in passato. In avanti Milik e Mertens possono alternarsi, con il belga che tornerebbe in quel ruolo che gli ha consentito l’exploit da bomber. Magari potrà essere il modo per vedere insieme Insigne, Mertens e Milik. Resterebbero fuori dal giro Callejon, Ounas e Younes: sarebbe però un modulo alternativo al 4-4-2 e non è detto che Ancelotti non li provi andando contro quelle che sono le loro caratteristiche tecnico-tattiche. Del resto in questa prima parte di campionato il tecnico emiliano ha più volte impiegato fuori ruolo tanti dei suoi uomini.

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