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Razzismo, non solo Koulibaly: in Inghilterra c’è un club sotto inchiesta

Episodi di razzismo continuano ad imperversare non solo in Italia (l’ultimo quello accaduto a Koulibaly) ma anche in Inghilterra dove la Football Association ha messo sotto inchiesta il Nottingham Forest. La FA ha già provveduto ad allertare l’autorità giudiziaria per i canti omofobi provenienti dal settore ospiti durante la partita di Coppa d’Inghilterra giocata ieri tra Chelsea e il club di Nottingham due volte campione d’Europa. Dal gruppo dei tremila supporter in trasferta si è infatti più volte levato il canto “Chelsea rent boys” che poi, sui social, ha suscitato le immediate proteste di centinaia di utenti e di gruppi che si battono contro ogni tipo di discriminazione. In particolare l’associazione ‘Kick It Out‘, la prima a segnalare l’accaduto e a provocare l’apertura di un’indagine da parte della federazione.

Cosa vuol dire “Rent Boys”? E perchè è considerato discriminatorio?

Il termine ‘rent boys’, che significa ‘prostituto’ e in Inghilterra viene ritenuto omofobo e sinonimo di discriminazione, viene attribuito dalle altre tifoserie a quelli del Chelsea da quando, negli anni ’80, un capo hooligan dei Blues venne sorpreso in compagnia di un ‘ragazzo di vita’ e la storia finì su tutti i tabloid. Un’altra ragione è che la zona di Earl Court, che si trova vicino a Stamford Bridge, è stata a lungo il luogo dove molti ragazzi si prostituivano.

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