Vita da portiere: dalla Cina coi fratelli Cannavaro allo stage “Parata con Babbo Natale”, tutta la generosità di Francesco Cotugno

Essere portiere è uno stile di vita. E’ questo il pensiero che ha sempre contraddistinto Francesco Cotugno, ex portiere napoletano con un trascorso nei Campi Flegrei (tra cui Virtus Baia e Puteolana) e da diversi anni preparatore dei portieri, prima seguendo Sasà Campilongo (tra cui Cavese, Foggia, Avellino, Nocerina, Ischia, Rimini e Casertana) e dal 2016 in Cina insieme a Fabio Cannavaro. Prima al Tianjin Quanjan, con una storica promozione dalla serie B alla Chinese Super League, poi al Guangzhou Evergrande con cui si appresta ad iniziare un nuovo campionato dopo il secondo posto della passata stagione. La Cina non è poi così vicina (soprattutto se si considerano le distanze siderali tra una trasferta e l’altra) ma è certamente un calcio che vuole avvicinarsi molto a quello europeo. Lo dimostrano gli investimenti fatti nel controllo diretto dei club (vedi Inter e Milan in Italia) e le regole che si sono dati (e si daranno) per evitare le spese folli (limite di 3 stranieri, obbligo di corrispondere al Governo lo stesso corrispettivo per ogni acquisto milionario di un calciatore dall’estero e un tetto salariale).

In Cina si gioca da marzo a novembre e la preparazione parte tra qualche settimana. Mister Cotugno ha trascorso le festività natalizie in famiglia, tornando al sole e al mare di Baia e dei Campi Flegrei, ma il suo mese di dicembre è stato denso di incontri e reunion, andando a trovare tutte le scuole calcio del territorio campano in cui ha militato da calciatore e dove ha contribuito a far crescere qualche portiere.

Cotugno è un generoso, lo dimostra il fatto che sia tornato dalla Cina con decine e decine di paia di guanti, maglie ufficiali del Guangzhou da dispensare ad amici e conoscenti e tanto altro materiale tecnico da donare in giro per le varie società regalando gioia e sorrisi a tanti giovani portieri. Ha pagato di tasca propria un carico enorme di bagagli pieni zeppi di guanti che in Cina avrebbero messo da parte.

“Dateli a me” le parole di Cotugno. “Li porto ai ragazzi delle società dove sono cresciuto io”. Un altro avrebbe potuto fregarsene. Lui no. Nonostante il successo, le luci della ribalta (il lavoro al fianco dei fratelli Cannavaro, con Fabio campione del mondo allenatore in prima e Paolo suo vice) ed un contratto economicamente vantaggioso che lui stesso non nasconde, il mister è rimasta una persona umile, sempre fedele ai suoi valori e, soprattutto, sempre pronto a mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze e il proprio vissuto.

La generosità di Mister Cotugno è stata, ancora una volta, ampiamente dimostrata da quanto accaduto la scorsa vigilia di Natale con lo stage per portieri “Una parata con Babbo Natale” organizzato da lui con l’ASD I Guanti e la Scuola Portieri di Domenico Corcione tenutosi allo Sport Village di Qualiano. Una giornata all’insegna della beneficenza al servizio dei bambini meno fortunati, dispensando loro consigli e suggerimenti sul ruolo del portiere, esercitazioni pratiche sul campo e intensi momenti di condivisione, educazione e formazione dentro e fuori dai pali. Il tutto all’insegna del divertimento e della passione che ha coinvolto decine e decine di bambini.

Queste le foto della giornata “Una parata con Babbo Natale” dalla pagina Facebook dell’ASD “I Guanti”:

Ma il gesto più nobile è che il ricavato dello stage è stato interamente devoluto all’associazione di promozione sociale “A ruota libera” per il progetto “La Casa di Matteo”. A Ruota Libera è un’associazione nata a Napoli nel 2007 per offrire a persone disabili, in età post scolare, l’opportunità di socializzare, di coltivare i propri talenti e di integrarsi nella comunità. “La Casa di Matteo” è un progetto speciale che prevede la realizzazione di due case di accoglienza per bambini orfani con disabilità medio e gravi, gravi malformazioni, tumori, patologie che necessitano non solo di cure particolari ma soprattutto di un amore familiare e di un accompagnamento alla morte. Le due strutture sono collocate in due Comuni: a Napoli, in un grande appartamento nel quartiere Vomero, e a Bacoli (Na), proprio il comune in cui è nato e cresciuto mister Cotugno, in una villa data in comodato d’uso gratuito dal Pio Monte della Misericordia.

Queste le foto dell’incontro:

“Non dimenticheremo, non accantoneremo e non cancelleremo – dice Francesco Cotugno – il fatto di aver toccato visivamente con i nostri occhi come queste persone si danno da fare per alleviare il dolore e le paure che questi bimbi si portano dentro. Sono felice come non mai per aver contribuito, con un piccolo ma significativo gesto, a poter fare qualcosa per il prossimo meno fortunato”. Altre iniziative del genere si ripeteranno certamente in futuro, perchè Cotugno è una persona che mantiene le promesse così come noi abbiamo mantenuto la promessa, incontrandolo, di non fare domande “scomode” sui fratelli Cannavaro, sul Napoli che i due ex azzurri continuano a seguire con affetto, sul campionato italiano e tanto altro. Ma sul futuro? Per ora c’è ancora la Cina ma, il sogno, è quello di approdare in Serie A. L’unico anello mancante di un percorso professionale ricco di grandi soddisfazioni. “Anche perchè comincio ad invecchiare…”. Serie A, Nazionale o cos’altro riserverà il futuro a mister Cotugno non è ancora dato sapere. In ogni caso lui resterà sempre uguale. Perchè portieri si nasce. Perchè portiere è uno stile di vita.

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