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Milik, un attaccante ritrovato: con lui Ancelotti può dosare meglio il turn-over

Con questo Milik così decisivo ora il Napoli ha un’arma in più nel dosare il turn-over in vista delle tre competizioni. Lo conferma l’editoriale di Francesco De Luca su Il Mattino secondo cui la fortuna sta cominciando a saldare il pesante debito nei confronti di questo ragazzo tormentato dagli infortuni. Milik non ha perso il sorriso, la forza di volontà e il coraggio dopo le operazioni, né De Laurentiis e Ancelotti hanno avuto dubbi su questo attaccante. Non hanno volto lo sguardo altrove, confermando la fiducia in Arek che ha un’altissima media gol.

Quattro reti nelle ultime tre giornate, è arrivato a quota 8 ed è il capocannoniere del Napoli. È il simbolo di una squadra che lotta per restare nella scia della Juve, tornata a +8: i bianconeri erano campioni d’inverno, con tre giornate di anticipo sulla chiusura del girone d’andata, prima del suo gol. A questo destino che sembrava segnato si è opposto Milik, tirando la punizione da specialista e chiudendo la partita in cui Ancelotti aveva inizialmente presentato una formazione sperimentale, inserendo poi Mertens, Insigne e Callejon e dando maggiore consistenza all’assalto verso la porta del Cagliari. La malasorte sembrava avere sempre un conto aperto con Arek, che nel primo tempo aveva colpito la traversa con un perfetto stacco di testa nel momento di maggiore pressione degli azzurri, più incisivi nella ripresa rispetto a un opaco primo tempo.

Ancelotti si dichiara uomo fortunato e la fortuna è un utile mezzo per il successo, non bisogna vergognarsene.

Aveva deciso di rivoluzionare il Napoli schierando solo cinque dei giocatori impiegati a Liverpool forse perché aveva visto alcuni dei titolari provati o perché ritiene che effettivamente le seconde linee siano all’altezza del compito. Il turnover è utile per reggere le tre competizioni, ma anche il primo tempo di Cagliari conferma che va dosato. C’è stata sofferenza come nelle precedenti trasferte di Genova e Bergamo, anche quelle decise nel finale, a conferma del carattere di questo gruppo, che non perde le partite in albergo ma tenta sul campo di ridurre un distacco che sembra complicato colmare se le partite, anche le più dure, vanno in un certo modo. Rispondendo ad ogni colpo della Juve, con questo eccellente Milik, il Napoli non avrà alla fine rimpianti. Certo, se fosse arrivato a Liverpool il gol della qualificazione il quadro sarebbe stato perfetto ma bisogna guardare avanti. In fondo è stato questo il segreto del giovane polacco dopo i guai fisici che potevano rovinarne la carriera.

Fonte: Il Mattino

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