Mughini

Mughini: “Mi scuso per la parola feccia, ma resta un’iniziativa sbagliata…”

In diretta a Radio Crc è intervenuto Giampiero Mughini, scrittore e tifoso juventino in merito alla querela per le sue affermazioni su un convegno di giuristi. Queste le sue parole: “Querela per la parola feccia? La questione è andata così. Voi sapete come funziona la Zanzara. Cruciani mi telefona e mi dà comunicazione di questa iniziativa come iniziativa pronta a dimostrare che la Juve aveva rubato il campionato. Io non ne sapevo nulla. Questa iniziativa a me sembra una cosa patologica. “Feccia” non è un termine felice, ma questi sono temi da taverna e non dà università. Mi sarebbe piaciuto confrontarmi con l’avvocato Botti e col professore, non per ripetere il termine “feccia”, ma per dire che per me è stata un’iniziativa sbagliata. Sono temi da taverna. Io non so cosa dire”.

Mughini: “È nota la mia lealtà sportiva verso il Napoli, che amo molto, e che ha fatto un torneo incredibile l’anno scorso. Ritenevo il Napoli il meritevole vincitore dello scorso campionato”.

“Juventus Inter? Spero che sia una partita che in un modo o in un altro dimostri che il campionato è aperto. Non è apertissimo, ma aperto sì. Mi auguro che sia una partita e una contesa, mi auguro anche che l’Inter torni. Io tremo al pensiero che l’Inter abbia acquistato Marotta. Fiero di Moggi e polemico con Calciopoli? Io ho anche scritto un libro su Calciopoli di cui ho letto tutti gli atti. È un processo ridicolo e farsesco. È stata una pugnalata alle spalle in un momento in cui, morti i due fratelli Agnelli, la Juventus era vulnerabile. L’accusa è “ tentato agguato alla legalità” perché aveva comprato le schede telefoniche”.

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