MERET-NAPOLI-DIMARO1© SSC NAPOLI

Meret, la sfortuna su Napoli, la sua fragilità e ora la scelta di un terzo portiere affidabile

La sfortuna si abbatte ancora sul Napoli. Dopo quanto accaduto due anni fa con Milik e l’anno scorso ancora con Milik e con Ghoulam, ora la scalogna si è abbattuta su uno dei nuovi acquisti, il portiere Meret. L’ex Udinese, al suo secondo giorno di allenamento in maglia azzurra, ha riportato la frattura del terzo medio dell’ulna sinistra in seguito ad uno scontro di gioco con il Primavera Mezzoni. Un colpo all’avambraccio, in un’uscita bassa, che ha subito allarmato lo staff medico del Napoli, con il Dr. De Nicola ed il Dr. D’Andrea che hanno immobilizzato il braccio dopo aver messo il ghiaccio. Nella giornata di domani l’operazione a Pineta Grande per ridurre la frattura composta.

Insomma, Meret rischia uno stop di circa un mese ma, cosa più grave, perderà praticamente tutta la preparazione pre-campionato con la squadra.

IL PRECEDENTE – L’infortunio di Meret ricorda un pò quello accaduto ad Alberto Grassi, oggi presente in ritiro a Dimaro-Folgarida, che, acquistato nel gennaio 2016, si infortuna al primo allenamento. Per il giovane centrocampista sei mesi di sofferenza, senza mai debuttare in maglia azzurra, poi prima il ritorno a Bergamo e poi l’annata alla Spal con il contro-riscatto esercitato dal Napoli qualche settimana fa. La notizia del ko di Meret ha gettato ancor di più nello sconforto i tifosi azzurri, dopo aver manifestato un bel pò di insofferenza per l’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juve. Anzi, molti tifosi si sono scatenati sul web per tramutare CR7 in CR71 “augurando” all’asso portoghese finanche qualche infortunio grave. Cosa che, invece, è accaduta a Meret dopo i casi Milik e Ghoulam. C’è un vecchio detto napoletano che, in tal senso, non si smentisce mai: “Non sputare in cielo, che in faccia ti torna”.

LA FRAGILITA’ – Tra l’altro Meret già durante la passata stagione è stato frenato dagli infortuni. Il portiere friulano ha maturato appena 13 partite in Serie A, l’anno scorso con la Spal, proprio perchè è rimasto ai box per molto tempo a causa di una fastidiosa pubalgia. Quest’ultima l’ha tenuto lontano ben 129 giorni mentre sul finire della passata stagione per lui anche un infortunio alla spalla (occorso il 23 aprile). Infine, va annoverata anche una frattura al polso avvenuta a novembre 2016, acciacco da cui si è ripreso alla grande conquistando la A da protagonista a Ferrara. Tra l’altro, piccola nota di colore per alleggerire un clima che si è fatto già decisamente pesante intorno a lui, Ancelotti in conferenza aveva appena detto che a suo avviso “il portiere ideale è quello che ha due braccia e che para. Poi se sa fare pure altro allora va bene”.

E ora come si regolerà il Napoli? Meret rappresenta un investimento per il presente ed anche per il futuro, con i 27 milioni sborsati all’Udinese per prendere sia lui che Karnezis, la cui preparazione avrà un ruolo determinante a questo punto.

IL TERZO PORTIERE – Insomma, De Laurentiis non prenderà un altro titolare (anche perchè per un mese di stop, massimo 45 giorni, non ne vale la pena) ma, a questo punto, sarà ben ponderata la scelta del terzo portiere. Dunque va messa da parte l’ipotesi Nikita Contini mentre è da prendere in considerazione quella che conduce a Pierluigi Frattali, titolare l’anno scorso col Parma in B. C’è la disponibilità, da parte dei gialloblù, a cedere il 33enne ed anche il placet del calciatore. Non vanno escluse, però, ulteriori piste.

LASCIA UN COMMENTO

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi richiesti sono contrassegnati *