GATTUSO-MILAN© Sky

Milan in ansia: l’UEFA può escluderlo dalle coppe europee

Il Milan rischia di non partecipare alla prossima edizione dell’Europa League. Si attende, infatti, il verdetto di Nyon dell’UEFA che, a causa dei vincoli e dei parametri imposti dal fair-play finanziario, potrebbe punire i rossoneri con l’esclusione dalle coppe europee. A quest’ultima si andrebbe ad aggiungere anche una forte multa, ma non è quello che preoccupa di più in casa Milan. Da qui al 10 luglio, ovvero alla deadline per il rimborso di Li Yonghong a Elliott dei 32 milioni appena anticipati dall’hedge fund, il club di via Aldo Rossi vivrà giorni convulsi secondo la Gazzetta dello Sport. Che diventano ancora più complicati per l’incertezza sulla partecipazione all’Europa League, appesa più al Tas che alla comprensione della Uefa. Non è un discorso secondario, quello sportivo, e non solo per il prestigio internazionale da preservare. Il valore economico del Milan può subire oscillazioni in base alla presenza nelle coppe europee, specie se il castigo dovesse durare più di un anno.

Quali scenari per il Milan? Una trattativa il più possibile rapida tra Mr Commisso, il proprietario dei New York Cosmos e Mr Li, che accompagni all’uscita l’attuale presidente in modo indolore.

Commisso potrebbe diventare subito il principale azionista, tenendo Li come socio di minoranza per farlo rientrare degli investimenti. Oppure entrare meno in grande stile e prendere il controllo del club nei mesi seguenti. I milanisti beneficerebbero di un accordo tra Li e Commisso soprattutto in chiave Uefa-Tas: più solidità in tempi rapidi è una prospettiva che tende a rassicurare osservatori esterni e giudici. Oppure c’è anche l’ipotesi che la trattativa possa essere condotta direttamente con il fondo Elliott bypassando Mr Li.

Qualora l’esclusione dalle coppe dovesse essere confermata, il 26 luglio la Fiorentina rileverebbe l’Atalanta (che finirebbe nella fase a gironi al posto del Milan) e giocherebbero il preliminare di Europa League contro una tra Banants e Sarajevo.

Fonte: Gazzetta dello Sport

LASCIA UN COMMENTO

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi richiesti sono contrassegnati *