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Napoli, negli ultimi 2 mesi la stanchezza fisica ha compromesso il sogno Scudetto

admin
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La sonora sconfitta subita al Franchi, per 3-0 contro la Fiorentina, allontana indubbiamente il Napoli dall’obbiettivo Scudetto. Un sogno che gli azzurri, società e tifosi, avevano accarezzato in seguito alla vittoria esterna contro la Juventus, la prima all’Allianz Stadium. Tuttavia, al di là del trionfo contro i bianconeri, è evidente che gli uomini di Sarri siano arrivati al rush finale della stagione con le pile scariche. I calciatori di maggiore qualità hanno cominciato ad accusare una condizione fisica non più al top già a partire da marzo. I risultati ottenuti lo confermano.

Il Napoli, prima della 27esima giornata, viaggiava ad una straordinaria media punti di 2,65: nelle ultime nove il dato è sceso ad 1,6 punti a gara. Altro dato sintomatico è quello relativo ai gol realizzati: 60, con una media di 2,3 reti ogni partita, nelle prime 26 gare. Solo 11 quelli messi a segno nelle ultime nove.

Alla base c’è sicuramente un calo di condizione in attacco, con il tridente Insigne-Mertens-Callejon che non è più la solita macchina da gol. Il belga, 28 reti in Serie A lo scorso anno, è ora fermo a 17 ed è a secco da addirittura due mesi. L’ultimo centro risale alla sconfitta del San Paolo contro la Roma, non a caso proprio quel match ha dato inizio al periodo negativo del Napoli.

A tenere in corsa gli azzurri ci hanno pensato paradossalmente i difensori, con gol che hanno tenuto accesa la speranza tricolore. Si pensi alla rete di Raul Albiol che ha permesso ai partenopei di far crollare il fortino del Genoa. A Lorenzo Tonelli, protagonista del 4-2 in rimonta contro l’Udinese. Infine, ovviamente la testata di Kalidou Koulibaly, l’eroe di Juventus-Napoli. Nel day-after di Fiorentina-Napoli è facile farsi travolgere dal pessimismo, ma alla luce del mercato invernale praticamente inesistente per gli azzurri, un calo di questo tipo era preventivabile. Ora la priorità è terminare al meglio la stagione con le residue forze, con la consapevolezza che al di là di qualsiasi obbiettivo sfumato, la squadra ha dato tutto quello che aveva.

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