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Juve, tensione dopo il ko col Napoli: sfuriata di Buffon e battibecco nello spogliatoio

In casa Juve c’è un pò di tensione dopo il ko contro il Napoli. Ne scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport sottolineando come Gigi Buffon sia stato l’unico a congratularsi uno ad uno con i vincitori. Una volta rientrato negli spogliatoi, però, il capitano di lungo corso avrebbe aperto le «fauci» per uno sfogo forte e consequenziale a una sconfitta corrosiva e a una dormita come quella di Benatia su Koulibaly. C’è stato un confronto interno, un battibecco ruvido per quell’ultima dannata azione che avrebbe coinvolto proprio il difensore marocchino e il capitano. La Juve adesso ha il calendario peggiore e addosso il fardello del non poter sbagliare più: o riemerge subito oppure niente 7° scudetto. «I processi, le colpe e le ipotesi non contano – twitta Allegri -: conta solo continuare a lavorare per vincere».

Dopo ogni sconfitta roboante della Juve fioriscono gossip, e questa volta gli animi accesi ci sarebbero stati con Buffon, da capitano, detonatore e miccia di considerazioni ad alta voce finalizzate a scuotere e responsabilizzare la sua squadra.

La morale, oggi, è: da questo momento in poi, da quello 0-1 in poi, tutti sono in discussione. Perché la filosofia-Juve è questa, pur senza dimenticare gli applausi meritati fino al 21 aprile. Lo è per forza di cose anche Allegri, uno dei migliori tecnici d’Europa che nella serata dello Stadium ha balbettato. Succede. Però è evidente che Allegri adesso deve ritrovare la vera Juve, quella sparita nei gorghi del non-gioco. «Ho dormito poco perché avevo il treno alle cinque – dice Max alla riunione fra dirigenti, allenatori, arbitri e giocatori avvenuta a Roma -: ora dobbiamo recuperare energie. La tensione non serve, bisogna essere bravi ad avere serenità perché abbiamo ancora un punto di vantaggio. Serve fare qualcosa di straordinario. C’è stato un episodio al 90’ che potevamo certamente gestire meglio, ma nel calcio nulla è scontato e la componente psicologica è molto importante». Allegri che è rimasto deluso da Dybala (sostituito al 45′ da Cuadrado) e Higuain che aveva caricato alla vigilia con un “sarà determinante”.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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