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Juve-Napoli, sfida a tutto campo: duelli in attacco, difesa e centrocampo

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Juve-Napoli: la solidità della difesa della Juve di fronte alla sincronia dei movimenti dell’attacco del Napoli; il palleggio del centrocampo azzurro contro la robustezza del centrocampo bianconero; la potenza fisica dell’attacco juventino di fronte ai muscoli dei centrali difensivi napoletani. Tre pezzi di campo, tre scontri ai livelli più alti: li analizza l’edizione odierna del Corriere dello Sport.

DIFESA JUVE VS ATTACCO NAPOLI – Un anno fa, dopo 33 giornate, la squadra di Sarri aveva segnato 7 gol in più. Quest’anno, arrivando alla conclusione ben 100 volte in più della Juve, tutta la squadra, non solo Mertens, ha perso un po’ di lucidità e di concretezza in zona-gol. Stasera il Napoli avrà bisogno del miglior attacco della stagione perché incontra la difesa più forte del campionato. Il Napoli dovrà giocare una partita… europea, visto che solo in Champions la Juve ha incassato qualche gol di troppo, 7 nelle ultime 4 partite, e il Napoli, anche secondo Guardiola, ha quel tipo di gioco. E’ sul fianco sinistro, il fianco della… qualità, che Sarri può mettere in difficoltà Allegri, a cui manca De Sciglio, il terzino con le caratteristiche più adatte al controllo di Insigne, il vero ispiratore, nonché costruttore della fase finale della manovra napoletana.

Tre contro tre in mezzo al campo: la sfida a centrocampo di Juve-Napoli

Allegri non cambierà perché con Khedira, Pjanic e Matuidi ha raggiunto il punto d’equilibrio e questa è una partita che la Juve giocherà col massimo equilibrio; Sarri, a sua volta, non cambierà perché non lo fa mai, se non nella seconda parte di gare che non vanno come lui desidera, allora toglie un centrocampista e mette un’altra punta. Il palleggio del Napoli e il dinamismo della Juve, il motivo principale è questo. La palla arriva all’attacco azzurro dopo una elaborazione raffinata, fatta di scambi e passaggini, alcuni così corti e rapidi che si fatica a seguire. Poi esce Mertens dalla linea, accorcia, appoggia e da lì in poi è musica. A Higuain, invece, il pallone può arrivare anche d’improvviso, senza la premessa di un palleggio che nel gioco di Allegri equivale spesso a una perdita di tempo.

ATTACCO JUVE VS DIFESA NAPOLI – Allegri ha lanciato Higuain nella sfida col Napoli: «Sarà decisivo». Basta ricordare l’andata per capire che la previsione ha qualche possibilità di riuscita. Higuain contro Albiol e Koulibaly, il giocatore che ha recuperato più palloni di tutto il campionato. Al San Paolo, il Pipita ha segnato dopo meno di un quarto d’ora, ha fatto gol a una difesa fisicamente fortissima e dentro uno stadio che gli si era rivoltato contro con una furia mai vista prima. In quelle condizioni l’argentino si esalta e Allegri lo sa. Conta su questo. Ha segnato in contropiede, dopo una volata terrificante di Douglas Costa. Stasera per la difesa del Napoli è previsto un lavoro particolarmente impegnativo. Higuain lo conoscono bene, ma hanno imparato a conoscere anche Douglas Costa, una specie di Insigne del versante opposto. Se ai fianchi dell’argentino giocano Mandzukic e il brasiliano, la difesa di Sarri non potrà mai farsi trovare scoperta, come è invece accaduto nella partita d’andata.

Fonte: Corriere dello Sport

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