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Napoli, devi dire grazie a Pepe Reina. Jorginho opaco, Insigne spreca troppo

admin
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Il Napoli che ha pareggiato a Reggio Emilia contro il Sassuolo deve continuare a credere nella lotta Scudetto (e ci mancherebbe) e per farlo deve rendere grazie ad un suo calciatore: Pepe Reina. Il portiere spagnolo (col contratto in scadenza) è risultato decisivo in almeno un paio di circostanze sul punteggio di 1-0 in favore dei neroverdi. Due parate compiute entrambe nel secondo tempo: la prima su Politano e la seconda su Berardi. Due parate che hanno evitato il raddoppio dei padroni di casa e che, quindi, hanno concesso la possibilità al Napoli di pervenire al pareggio.

Quei tifosi che erano rimasti “infastiditi” dalle visite mediche effettuate a Milano, rispettando le norme vigenti, dovrebbero fare ammenda e chiedere idealmente scusa a Pepe Reina.

Il numero 25 spagnolo si è sempre comportato da professionista esemplare qual’è. Al Mapei Stadium ha fatto il suo dovere mantenendo a galla il Napoli nella lotta Scudetto e preservando l’imbattibilità esterna. Meno bene, invece, i due Nazionali azzurri: Jorginho e Insigne. Il regista ha giocato una partita opaca, con una sola fiammata, quella verticalizzazione per Insigne su cui è intervenuto Consigli in uscita. Poi l’ammonizione sotto diffida che gli costerà la squalifica per Napoli-Chievo ed il cambio nella ripresa.

Male Jorginho ma male anche Lorenzo il Magnifico che ha fallito almeno tre palle-gol clamorose di cui una buttando il pallone fuori da posizione molto ravvicinata. Quando dopo i primi tre tentativi la palla non entra per Insigne la porta diventa sempre più piccola. Meno male che, stavolta, dall’altra parte, ci ha pensato Reina.

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