Arek Milik, attaccante della Polonia e del Napoli, acquistato dall'Ajax© Cityspot

Napoli, è giunta l’ora di Milik: il polacco merita fiducia, ma a San Siro…

Il pareggio di San Siro, che ha condannato il Napoli al secondo posto in classifica dopo oltre due mesi di primato, stimola diverse riflessioni. Certamente nulla è compromesso, e gli azzurri hanno l’obbligo di credere ancora al sogno tricolore. Infatti, ci sono da giocare ancora 10 partite con 30 punti in palio ed uno scontro diretto a Torino contro la Juventus: in trasferta quest’anno i partenopei difficilmente sbagliano. Tuttavia alcune scelte di Maurizio Sarri, nel corso del match contro l’Inter, hanno stupito molti tifosi azzurri.

In particolare per quanto riguarda il rientrante Arek Milik. Il polacco dovrà senza dubbio trovare ancora la forma fisica migliore dopo il secondo grave infortunio subito con annesso intervento chirurgico.

In questo senso, positiva risulta essere la convocazione dell’attaccante del Napoli in nazionale che gli consentirà di mettere minuti importanti nelle gambe per il decisivo finale di stagione. Nonostante ciò, è apparsa discutibile la scelta di Sarri di non tentare il tutto per tutto nel finale del match contro i nerazzurri, facendo entrare Milik prima e non al posto di Mertens.

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Milik durante il match valido per i preliminari di Champions contro il Nizza, vinto per 2-0

Il tecnico toscano ha rivendicato tale decisione nella conferenza post-partita: “Quattro punte nel finale? No, non lo vedevo possibile. Perchè è vero che avevamo il predominio territoriale completo, ma è anche vero che questa Inter a campo aperto ti poteva far male in velocità. A quattro punte non potevo giocare”. Fatto sta che Milik ha avuto ben poche possibilità di cambiare il risultato della sfida di San Siro, alla luce della sostituzione avvenuta solo al minuto 86. Nelle restanti 10 gare verrà sicuramente chiamato in causa in maniera più intensa, ed il polacco dovra rispondere presente. Per coltivare ancora il sogno tricolore, serve inevitabilmente il contributo di tutto l’organico partenopeo.

 

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