LIPSIA

Europa League, Napoli-Lipsia: alla scoperta del club tedesco rivelazione della Bundesliga

I sorteggi dei sedicesimi di Europa League, che si sono svolti alle 13 a Nyon, hanno decretato l’avversario del Napoli: si tratta dei tedeschi del Lipsia, vera e propria rivelazione della scorsa stagione conclusa con un sorprendente secondo posto in classifica alle spalle della corazzata Bayern Monaco. La doppia sfida avrà luogo il 15 febbraio alle ore 21 al San Paolo, mentre il ritorno in Germania verrà disputato una settimana più tardi, il 22, nel turno delle 19. Ma andiamo a conoscere meglio le caratteristiche di questa squadra dalla storia tanto breve quanto incredibile.

Dalla quinta divisione tedesca all’Europa in soli 8 anni – Dieci anni fa nessuno avrebbe potuto pensare di vedere il Lipsia in una competizione europea, perchè di fatto questa squadra ancora non esisteva. Infatti, è solo nel 2009 che questo club viene costituito, per volontà della multinazionale austriaca Red Bull, che acquistò il titolo del SSV Markranstadt e decide di mettere radici anche in Germania. In meno di un decennio i tedeschi compiono un’impresa dietro l’altra: in 6 anni ottengono ben 4 promozioni alla divisione successiva, fino allo scorso anno quando da neopromossa ed esordiente assoluta nel massimo campionato conquistano un secondo posto in classifica che definire straordinario sarebbe un eufemismo

Il Lipsia festeggia in occasione di una vittoria casalinga: 20 in totale quelle ottenute nella scorsa stagione, sulle 34 disputate.

La Formazione tipo – Il sistema di gioco solitamente utilizzato da Ralph Hasenhuttl è un 4-4-2 ormai rodato, con gli esterni alti Forsberg e Bruma che ne costituiscono la chiave di volta. La formazione è giovane, priva di fenomeni assoluti ma dal livello medio molto omogeneo. Ovviamente dopo l’esaltante stagione in Bundesliga lo scorso anno, i vari Forsberg, Werner e Keita (già prenotato dal Liverpool) stanno vivendo la stagione della consacrazione internazionale.

Timo Werner, classe 96′, in questa stagione è a quota 12 reti in 21 partite.

Il giocatore da temere: Timo Werner –  L’attaccante classe ’96, simbolo dell’RB Lipsia insieme a Forsberg, è uno dei nuovi gioielli del calcio tedesco. L’anno scorso ha chiuso la stagione con 21 gol in 32 partite, ora è a quota 12 in 21: numeri che lo hanno fatto diventare un pezzo pregiato anche sul mercato, col Real Madrid che guida la fila delle squadre interessate a lui. Al di là delle sue qualità in campo, pochi mesi fa il tedesco è stato al centro della cronaca sportiva per non essere stato convocato a causa di un problema “acustico”: nel match precedente infatti, disputato contro il Besiktas in uno stadio tradizionalmente caldo, aveva accusato dei problemi respiratori e di circolazione per il troppo rumore prodotto dai tifosi turchi.

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