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REPUBBLICA – Il Napoli ha scelto: priorità al campionato rispetto alla Champions

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Secondo l’edizione odierna di Repubblica dalle scelte fatte da Sarri sulla formazione mandata in campo in Ucraina si deduce che la priorità del Napoli è probabilmente il campionato, non l’Europa, dove Hamsik e compagni non possono coltivare la speranza di arrivare fino in fondo. Il tecnico azzurro non può essere accusato di avere sottovalutato il pericolo-Shakthar: a dispetto delle sue scelte tecniche apparentemente contraddittorie, che sono state la concausa del ko in Ucraina e hanno reso più difficile il compito della squadra. Sarri sapeva benissimo che il Napoli sarebbe andato incontro a una serata tosta, nel suo debutto nella fase a gironi della Champions League. Eppure ha deciso lo stesso di puntare sul turnover, rinunciando ai due giocatori che sono apparsi più in forma nella prima fase della stagione: Allan e Mertens.

C’era anche un’altra possibilità, in teoria più ovvia: fermare il capocannoniere azzurro nel derby di domenica al San Paolo con il Benevento, almeno sulla carta un appuntamento meno insidioso. Dalla panchina invece è partito un input diverso, che a mente fredda spalanca la strada a un’interpretazione più comprensibile della mala notte di Charkiv. Ma l’indicazione che arriva dall’Ucraina fa propendere verso una priorità al campionato rispetto alla Champions e dunque, in quell’ottica, meglio dunque risparmiare le forze migliori per la lotta scudetto, nel testa a testa contro la Juventus (e forse con l’Inter) che dopo tre giornate è già accesissimo.

In Champions League il Napoli ha del resto già centrato il suo obiettivo prioritario: l’accesso alla fase a gironi, che era indispensabile per garantire alla società un futuro economico più solido e tranquillo. Tutto quello che verrà in più, da adesso in poi, sarà dunque per il club di De Laurentiis un valore aggiunto. In Italia, invece, nei piani del presidente, dell’allenatore e della squadra dev’essere una stagione di raccolto: non solo di semina. Lo conferma il patto scudetto stretto tra i giocatori: i primi a essere consapevoli di dover dare la priorità al campionato, anche a costo d’essere a obbligati a stringere i denti nelle serate europee. Il Napoli non mollerà nulla, sia chiaro. Il ko con lo Shakhtar è recuperabile e per la qualificazione agli ottavi di finale della Champions League la lotta resta apertissima.

Fonte: Repubblica

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