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A Bologna inizia il primo tour de force della stagione del Napoli: Sarri ha l’imbarazzo della scelta

admin
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Con la trasferta di Bologna il Napoli inaugurerà un tour de force che lo vedrà impegnato in un ciclo di 7 partite in 22 giorni. Turn over si, turn over no, sta di fatto che questo concetto prende sempre più piede nel calcio degli ultimi anni ma ha un’efficacia solo in determinate situazioni e non sempre sembra portare a dei risultati. Innanzitutto va evitato il massiccio ricambio di giocatori in stile Mazzarri, quando in campo si trovavano calciatori che giocavano insieme solo in allenamento e il risultato non era dei migliori. Ragion per cui vanno inseriti in un contesto che funziona quasi a perfezione come quello azzurro due-tre giocatori, come a dire che cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia.

E’ il momento giusto anche per provare chi non ha mai giocato, come Ounas o Mario Rui, il che faciliterebbe il loro inserimento in un gruppo che gioca a memoria. Ma a mano a mano che si innalza il livello qualitativo e tecnico del Napoli è sempre più difficile parlare di turn over poiché si arriva al punto in cui chi scende in campo riesce a garantire un certo livello di qualità. Che giochi Allan o Zielinski, Jorginho o Diawara, Milik o Mertens – nonostante il belga sia da considerate insostituibile – il Napoli riesce a fare il suo gioco e a creare problemi alle squadre avversarie. Insomma, Sarri ha l’imbarazzo della scelta.

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