Ad imageAd image

Spagna-Italia: una sfida infinita

admin
admin
5 Min di lettura

Stasera, alle 20,45, allo Stadio Bernabeu di Madrid, Italia e Spagna si sfidano in quella che viene considerata la gara decisiva per conquistare il primo posto nel Gruppo G delle Qualificazioni al Mondiale di Russia 2018 per la quale, martedì 5 settembre, la Nazionale affronterà anche Israele a Reggio Emilia.

I numeri

Le due formazioni si sono incontrate 36 volte, 9 volte negli ultimi 23 anni, con l’Italia che ha vinto 11 partite, contro le 10 vittorie spagnole. In 11 occasioni il match è finito in parità proprio come nell’ultima sfida del 6 ottobre scorso, valida sempre per la medesima qualificazione, quando De Rossi, su rigore, pareggiò il vantaggio spagnolo di Vitolo.
Una curiosità è il ruolino di marcia della Spagna che in casa non perde da 14 anni, in particolare non ha mai perso durante le qualificazioni mondiali, con 9 pareggi e 46 vittorie.
L’unica vittoria azzura in Spagna risale, su 10 precedenti, al 1949, quando vinse per 3-1 in amichevole.

I precedenti più significativi

La prima sfida ufficiale tra le due nazionali è del 2 settembre 1920 in occasione dei Giochi Olimpici di Anversa. La Roja vinse per 2-0 con una doppietta di Sesumaga.
Altra sfida significativa fù quella del ‘94, valida per il quarto di finale del Mondiale in USA.
La partita venne giocata il 9 luglio al Foxboro Stadium di Boston davanti a circa 53mila spettatori. Gli spagnoli, allenati da Clemente, vantavano la presenza di giocatori del calibro di Zubizarreta, Miguel Nadal (zio del tennista Rafa), Luis Enrique, Hierro e il giovane Guardiola.
Alla formazione iberica così rispose Sacchi: Pagliuca tra i pali; Benarrivo, Maldini, Costacurta e Tassotti in difesa; Donadoni, Albertini, Dino Baggio e Conte a centrocampo; Roberto Baggio alle spalle di Daniele Massaro. L’Italia passò in vantaggio al 26′ con Dino Baggio, ma al 13′ della ripresa subì il pari per uno sfortunato autorete di Benarrivo. Al minuto 88′ Salinas divorò il vantaggio spagnolo. Gol sbagliato, gol subito: gli azzurri, in contropiede con Signori che lancia Roberto Baggio (che contro la Spagna ha giocato anche l’ultima sua partita in Nazionale, nell’amichevole del 2004), segnarono il 2-1.
L’episodio che più fece discutere, però, fu la gomitata che Tassotti rifilò a Luis Henrique che non solo si vide negare il fallo, ma vide fischiare anzitempo la fine della partita, per la rabbia degli spagnoli.
L’Italia non riuscirà a battere più gli iberici per 22 anni.

Nel 2008 a Vienna, nel quarto di finale degli europei, la Spagna estrometterà per la prima volta l’Italia da una competizione internazionale, battendola ai rigori dopo 120’ di 0-0, con gli errori dal dischetto di De Rossi e Di Natale.
Nel 2012 le due squadre si incontreranno due volte in 20 giorni. In occasione dell’Europeo di Polonia e Ucraina. All’esordio matura un 1-1, grazie alle reti di Fabregas e Di Natale. La finale, invece, è tutta di marca spagnola con un perentorio 4-0 che porta le firme di Alba, Silva, Mata e Torres.
L’anno dopo, la semifinale di Confederation Cup, finisce ai rigori. Dopo una serie di ben 14 rigori, l’Italia esce ancora sconfitta per l’errore di Bonucci, nel rigore decisivo.
Vendetta sportiva per gli italiani che si riscattano all’Europeo francese del 2016, battendo gli uomini di Del Bosque per 2-0, grazie alle reti di Chiellini e Pellè, in una partita dominata dal primo all’ultimo minuto.

https://www.youtube.com/watch?v=r3UrU7GkmsI&pbjreload=10

La partita di stasera

Gli uomini di Ventura, indietro anche per la differenza reti, sono costretti a vincere per evitare gli spareggi.
L’Italia, orfana di Chiellini, potrebbe giocare con una difesa a quattro (esterni Conti e Darmian) e con un tandem d’attacco Immobile-Belotti, supportati sulle fasce da Candreva e Insigne. Se invece Ventura opterà per la difesa a 3, molto probabilmente sarà panchina per Immobile con Rugani chiamato a sotituire Chiellini nel reparto difensivo con Bonucci e Barzagli. Nessun dubbio in mediana con De Rossi e Montolivo.

Il CT spagnolo, Lopetegui, dovrebbe invece schierare: De Gea; Carvajal, Ramos, Piqué e Jordi Alba; Koke, Busquets, Iniesta; Silva, Morata, Pedro.

Condividi questo articolo