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Cassano snobba il Napoli di Sarri: “E’ troppo ripetitivo. Insigne? Io ero più forte”

admin
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Torna a parlare Antonio Cassano. Dopo il clamoroso “balletto” vado/non vado, lascio/non lascio, con il Verona, Fantantonio parla di tutto alla Gazzetta dello Sport. Ecco uno stralcio dell’intervista in cui parla della griglia del prossimo campionato di Serie A, del Napoli e dell’amico Insigne: “Dico Inter davanti a Juventus e Napoli. L’Inter ha fatto un mercato intelligente e non ave­va bisogno di Sabatini. Skriniar è un fenomeno, mi bastarono pochi allenamenti alla Samp per capirlo. Lui, Borja Valero e Vecino sono colpi di Ausilio. Bonucci è diventato forte gra­zie a Barzagli e Chiellini. Piut­tosto è grave la partenza di Da­ni Alves. Ha det­to che lo spoglia­toio Juve era triste, evidente­mente non mi sbagliavo quando dissi che alla Juve erano dei soldatini. Montella è bra­vo e il Milan ha speso tanto ma San Siro non è per tutti. Il Napoli gioca sempre con gli stessi 11 e ha un solo modulo: troppo ripetitivo, è an­che il suo limite. In Serie A c’è un campione assoluto, Hi­guain. Poi gli altri. Sul podio metto Insigne e Dzeko. La 10 a Insigne? Io e Lorenzo siamo molto ami­ci ma ero più forte e siamo diversi: io tutto estro e fantasia e svariavo nel campo, lui ha necessariamente bisogno della fascia, di giocare in un 4­-3-­3 largo a sinistra. I numeri non dicono nulla: prendere la 10 di Maradona gli creerebbe solo problemi”.

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