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Champions League, Napoli: ecco quanto vale la qualificazione contro il Nizza

admin
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4 Min di lettura

Stasera, alle 20,45, il Napoli si gioca a Nizza la possibilità di entrare nei
gironi di Champions League, dopo essersi imposto per 2-0 al San Paolo, mercoledì scorso, in occasione dell’andata del play-off.

Il confronto con il Nizza non è rilevante solo da un punto di vista sportivo ed emotivo, ma anche economico: il divario di entroiti tra la qualificazione in Champions e l’eventuale ripiego in Europa League non è irrilevante.

Gli introiti, in sostanza, sono determinati da tre fattori: il cosiddetto “market pool”, i premi per le prestazioni e gli eventuali ricavi dalla vendita dei biglietti per le gare.

IL “MARKET POOL”

Cos’è il “market pool”? È la percentuale di introiti che spetta ad ogni squadra qualificata alle coppe europee, con il calcolo cambia tra Champions ed Europa League.

Soffermandoci sulla Champions, i fattori che determinano questa percentuale sono: il numero di nazioni qualificate alla fase finale della Champions e da quanto queste pagano per i diritti televisivi; il posizionamento finale nel campionato precedente; il numero di partite disputate nella competizione europea, quest’ultimo fattore incide per il 50% sul “market pool”.

UNA CACCIA AL “TESORETTO”

Secondo gli esperti, quindi, con il passaggio del turno, al Napoli sarebbe subito garantito un “tesoretto”: più di 22 milioni di euro, combinati dal bonus per il passaggio del play-off, dal bonus per l’accesso alla fase a gironi e dalla parte di “market pool” che riguarda il piazzamento in campionato.

Non sono da sottovalutare neanche i possibili ricavi per le eventuali prestazioni nella fase a gironi, che come è noto garantisce di giocare 6 partite, e nella fase finale.
Oltre ai ricavi, come detto, per la vendita dei biglietti per le gare e il merchandising di vario genere è possibile ricevere: 1,5 milioni per ogni vittoria e mezzo milione di euro come premio per ogni pareggio, nella fase a gironi.
È inutile dire che il superamento del girone comporta ulteriori guadagni. Infatti, è possibile ricevere nella fase finale: 6 milioni per la qualificazione agli ottavi, 6,5 per i quarti di finale, 7,5 milioni per la semifinale, 11 milioni alla finalista, 15,5 alla vincitrice della competizione.

La seconda parte del “market pool” è determinata non solo dalle partite che eventualmente disputerà il Napoli, ma anche dalle altre italiane (Juventus e Roma).
L’incidenza di questo fattore spiega anche l’articolo pubblicato la settimana scorsa dal filo-juventino TuttoSport che ha evidenziato come un’eventuale eliminazione degli azzurri premierebbe le altre due italiane.
Tralasciando la questione, però, secondo le varie ipotesi proposte dagli analisti di mercato, che combinano i vari piazzamenti finali delle italiane, il Napoli potrebbe guadagnare un ulteriore bonus che oscillerebbe tra gli 11 e poco più di 27 milioni di euro.

Per una piazza come Napoli non vanno sottovalutati neanche gli introiti per i biglietti venduti: nelle 4 gare calinghe della scorsa edizione della Champions, il Napoli ha riscosso circa 8 milioni di euro, con i quasi 5 milioni provenienti solo dalla partita con il Real Madrid.

…”MILIONI” DI BUONI MOTIVI

I numeri non sono paragonabili alla cessione di Neymar al Paris Saint Germain, ma non sono assolutamente trascurabili per la redazione del bilancio di fine esercizio.

Se malauguratamente il Napoli steccasse la qualificazione alla fase a gironi della Champions, riceverebbe, secondo il “market pool”, circa 11 milioni  di “paracadute” per la partecipazione più 3 milioni in quanto sconfitta nel preliminare.
A questi vanno aggiunti gli eventuali introiti della partecipazione all’Europa League, decisamente più esigui rispetto a quelli della Champions.

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