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Serie A, Benevento: dai fallimenti alla favola

admin
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7 Min di lettura

Come per altre squadre anche per il Benevento è iniziato un nuovo campionato, una stagione tutta speciale: è la prima apparizione in Serie A della sua storia.
I Sanniti, dalla loro fondazione nel 1929, hanno quasi sempre girovagato per i campionati di Serie C e D, subendo a più riprese dei fallimenti societari, per problemi finanziari, che ne hanno condizionato non poco la storia calcistica.
Dopo l’ennesimo fallimento del 2005 sembrava ancor più difficile avere la possibilità di scrivere un futuro roseo per le Streghe e per la città che rappresenta, ma l’avvento in società dei due fratelli Ciro e Oreste Vigorito ha dato subito segnali positivi a quanti erano profondamente scoraggiati e delusi.
Infatti, i due fratelli, hanno lavorato con serietà, intuito, audacia e caparbietà, costruendo un poco alla volta un progetto vincente che ha portato numerose soddisfazioni, spesso impensabili per i tifosi giallorossi.

DALL’ULTIMO FALLIMENTO ALLA SERIE A

Nel campionato di Serie C1 2004-05, il Benevento (allora denominato Sporting Football Club) lottò per l’accesso ai playoff con un ottimo settimo posto, ma per problemi fiscali fu retrocesso in serie C2.
Nell’estate 2005, l’imprenditore Tescari costituisce la società Benevento Calcio, ma i risultati non sono eccezionali: il Benevento colleziona sconfitte su sconfitte, restando rilegato nei bassi fondi della classifica.
Nel marzo 2006, però, alla guida della società sannita giungono Ciro e Oreste Vigorito. Sotto la nuova guida il Benevento riesce ad agguantare il quarto posto, venendo eliminato solo in semifinale play-off.
La stagione successiva, dopo un inizio poco esaltante, vede subito un cambio in panchina: Gianni Simonelli prende il posto di Pileggi.
Agli ordini di Simonelli il Benevento riesce a recuperare il distacco dal Sorrento e prova ad ottenere la promozione, ma il sogno sannita sfuma in finale contro il Potenza.
L’approdo in C1 avviene la stagione successiva, quando gli uomini di Simonelli vincono il campionato con quattro turni d’anticipo e vincono per la prima volta la Coppa Italia di Serie C battendo il Bassano Virtus.
Le Streghe ora vogliono solo la serie cadetta, dopo che questa manca dalla stagione 1945-46, e nella stagione 2008-09 contendono la vittoria al Gallipoli fino all’ultima giornata, ma la squadra salentina precede i sanniti per un solo punto. Ai play off il Benevento viene eliminato in finale dal Crotone.
Il Benevento proverà il salto di categoria anche per le due stagioni successive, ma il tentativo risulterà sempre vano.

Le due stagioni citate però sono caratterizzate dalla morte dell’amministratore delegato Ciro Vigorito, il 26 ottobre 2010, al quale la giunta comunale ha poi intitolato lo stadio e l’arrivo in panchina di Carmelo Imbriani, indimenticata bandiera sannita. Imbriani lascerà il suo incarico per gravi motivi di salute durante il pre-campionato della stagione 2012-13, durante la quale il Benevento non riuscirà nemmeno a qualificarsi ai play-off.
Imbriani, beneventano di nascita, ma cresciuto nel Napoli, con il quale ha esordito in Serie A il 27 febbraio 1994, si spense a Perugia, dopo la lunga malattia, il 15 febbraio 2013, a soli 37 anni. A lui sarà intitolato l’antistadio del “Vigorito”.

Tornando alle vicende sportive del Benevento, ci furono altri tentativi di raggiungere la Serie B nelle stagioni 2013-14 e 2014-15, ma anche questi falliti.
La stagione 2015-16 inizia con Oreste Vigorito che lascia la guida del club, ma solo temporaneamente.
I sanniti di mister Gaetano Auteri inanellano una serie di risultati positivi e conquistano matematicamente la promozione in B, dopo 87 anni, e con una giornata di anticipo: le Streghe battono in casa il Lecce per 3-0, con doppietta di Fabio Mazzeo e gol di Karamoko Cissè, era il 30 aprile 2016.
Per il ritorno in Serie B, Oreste Vigorito torna patron della società.
I giallorossi debuttano con una vittoria per 2-0, in casa contro la SPAL, e terminano il campionato con un sorprendente quinto posto in coabitazione con il Perugia.
Il risultato più che positivo sembra già accontentare tutti, ma non è finita, c’è un play-off da giocare per la Serie A: nel primo turno il Benevento batte lo Spezia per 2-1; in semifinale vince per 1-0 in casa contro il Perugia e in virtù del pari del ritorno al Curi supera il turno; in finale trova il favoritissimo Carpi che dopo il 0-0 in casa, viene sconfitto 1-0 al Vigorito permettendo al Benevento una storica e insperata promozione nella massima serie.

LA PRIMA CONTRO LA SAMPDORIA

A seguito della doppia promozione, per il Benevento inizia una favola chiamata Serie A, una favola che non ha come protagonista delle principesse, ma delle Streghe.
L’esordio avviene in casa della Sampdoria con una sconfitta per 2-1.
Il primo tempo è stato esaltante per i ragazzi di mister Baroni che mettono in seria difficoltà i più esperti blucerchiati e passano in vantaggio, dopo soli 14 minuti, con Ciciretti che firma con un sinistro a giro il primo gol del Benevento in Serie A,
A 5 minuti dal termine della prima frazione di gioco, però, la Sampdoria pareggia con Quagliarella che ribadisce in rete la conclusione di Praet respinta da Belec.
Il Benevento non demorde, gioca bene e con atteggiamento aggressivo, ma al minuto 56 Quagliarella, servito in area da Ramirez, con un sinistro mette a segno la prima doppietta stagionale.
Il sorpasso blucerchiato sembra spezzare le gambe ai sanniti che, vittime anche della stanchezza, non riescono più a reagire.
L’esordio, al di là del risultato, è stato molto positivo e sicuramente molto emozionante. Ci si prepara per la prossima gara in casa contro il Bologna, reduce dal pareggio casalingo contro il Torino.
Quindi, sabato per il Benevento ci sarà l’esordio davanti al proprio pubblico che tante ne ha viste e subite, ma che finalmente si ritrova in questo sogno ad occhi aperti.

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