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Altro attentato nella notte a Barcellona. Anche un italiano tra le 13 vittime. Reina col cuore spezzato

admin
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Otto ore dopo l’attentato di Barcellona, con il suo carico tragico di 13 morti e un centinaio di feriti stimati, lo scenario stava per ripetersi nella notte a Cambrils, localita’ turistica della costa a sud-ovest della capitale catalana. Lo annuncia la polizia locale, che in un blitz ha ucciso cinque sospetti terroristi, confermando in un secondo momento che il gruppo aveva investito alcune persone con un’automobile. Sei i civili investiti che sono rimasti feriti. Le indagini sono ora focalizzate sull’ipotesi di un collegamento tra i sospetti terroristi uccisi a Cambrils e l’attacco di Barcellona, cosi’ come su un altro collegamento, quello con l’esplosione della notte tra mercoledi’ e ieri ad Alcanar, nella quale una persona era rimasta uccisa. Questo il resoconto riportato da Repubblica.

L’attentato terroristico di ieri sulla Rambla ha fatto anche una vittima italiana, è Bruno Gulotta, trentacinquenne esperto di informatica di Legnano. La conferma stamattina dove l’azienda di lavoro dell’uomo, la Tom’s Hardware, sul proprio sito web scrive: “Ci stringiamo tutti con affetto alla compagna martina e ai due figlioletti di Bruno”. I cinque terroristi uccisi dalla polizia la notte scorsa a Cambrils volevano fare un nuovo attentato a Barcellona: lo rivelano fonti della polizia, secondo quanto scrive oggi il quotidiano La Vanguardia. Una terza persona è stata arrestata in seguito all’attacco di ieri a Barcellona: lo hanno reso noto il ministro dell’Interno della Catalogna e la polizia locale.

Sui social il portiere del Napoli, Pepe Reina, che ha giocato ed è cresciuto calcisticamente nel Barcellona, ha pubblicato una foto della città catalana con il cuore spezzato:

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