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Champions League, Napoli-Nizza: “focus” sui francesi

Rocco Infante
Rocco Infante
5 Min di lettura

A poche ore dal fischio d’inizio di Napoli–Nizza, match di andata valido per il passaggio alla fase a gironi della Champions League 2017-18, sembra quasi scontata, a detta di molti, una vittoria schiacciante dei partenopei contro un Nizza decisamente in difficoltà, nella sua prima parte di stagione, e orfano di alcuni giocatori chiave.
Il Napoli è nettamente favorito, ma non può e non deve assolutamente sottovalutare il doppio incontro con i francesi, non può pensare ad una “passeggiata” contro chi è stato artefice dell’estromissione, dal massimo trofeo europeo per club, del talentuoso Ajax.
Quindi, non devono tradire le assenze forzate per Favre, di Balotelli e Sneijder, e le due sconfitte rimediate dai francesi, nelle prime due giornate di campionato, contro Saint-Etienne e Troyes.

L’APPRODO IN CHAMPIONS

La qualificazione ai preliminari di Champions è figlia del piazzamento in Ligue1 2016-17.
Il Nizza di mister Favre si è classificato terzo, con 78 punti in 38 partite, segnando 63 reti e subendone 36, lasciandosi alle spalle squadre più blasonate e attrezzate come Lione, Marsiglia e Bordeaux, e preceduto da Paris Saint Germain e Monaco.
La stagione esaltante ha lasciato in eredità una grande carica al Nizza che, nel terzo turno di qualificazione della Champion League, ha battutto l’Ajax con un doppio pareggio.
Dati per spacciati dopo l’1-1 in casa, i rossoneri sono stati capaci di fare risultato anche in casa dei Lancieri, imponendo a questi un 2-2 decisivo per la qualificazione finale.

MISTER FAVRE

Lucien Favre, che è stato molto vicino al Borussia Dortmund, è uno dei principali protagonisti delle esaltanti prestazioni del Nizza. Il tecnico svizzero, classe ‘57, ha sempre mostrato buone doti nel saper mettere bene in campo le sue squadre, ma rispetto al 4-4-2, presentato al Borussia Moenchengladach, con il Nizza ha mostrato ancor di più le sue doti modificando il suo sistema di gioco, passando spesso al 4-3-3 o al 4-2-3-1.
Stasera, visto il gioco spregiudicato del Napoli e la mancanza di alcuni elementi importanti, sembrerebbe preferire il “vecchio” 4-4-2, decisamente più equilibrato, con in attacco Saint-Maximun e Plea.

I PUNTI DI FORZA

Tralasciando gli assenti, in primis bisogna considerare una preparazione in stato avanzato rispetto a quella del Napoli (già hanno giocato quattro partite ufficiali).
Tra i giocatori bisogna guardare all’attaccante Plea e al talentuoso centrocampista ivoriano Seri, vero asso della rosa. Inoltre, non è da sottovalutare l’imprevedibilità di Koziello, spesso un autentico valore aggiunto.
Al centro della difesa francese c’è l’esperto brasiliano Dante, ex Bayern Monaco, vero pilastro della difesa.

I PUNTI DEBOLI

Il Nizza predilige giocare a campo aperto, aspetto che può risultare decisivo contro il Napoli, soffre la pressione avversaria e cade spesso in errori di concentrazione.
Stasera, con una difesa fortemente rimaneggiata, orfana di Dalbert passato all’Inter, ci saranno non pochi problemi per il già incerto Cardinale, al cospetto di Mertens e compagni.

I PRECEDENTI CON IL NAPOLI

Napoli e Nizza non si sono mai incontrate in partite ufficiali.
Gli unici due precedenti sono due amichevoli precampionato. La prima, giocata nell’agosto del 2015, vide il successo francese per 3-2 grazie alle reti di Plea, Seri e Germain, per il Nizza, e Callejon e Mertens, per il Napoli.
Lo scorso anno, invece, furono i partenopei ad imporsi con un 3-0 marcato da una doppietta di Koulibaly e dalla rete di Mertens.

NAPOLI, ARTEFICE DEL PROPRIO DESTINO

Il Napoli, come detto sopra, è favorito, ha sicuramente tutte le carte in regole per un passaggio di turno agevole, ma non può non prendere con le “pinze” questo doppio confronto, paragonato erroneamente con il play-off contro l’Atlethic Bilbao.
Questo è un altro Napoli. Un Napoli molto più sereno (sia in società che in squadra) che si è preparato dall’inizio a pieno organico, capace di imporre il proprio gioco, un gioco spettacolare che sempre mette “sotto torchio” l’avversario.
Bisogna però evitare le distrazioni, quei momenti di appannamento, soprattutto difensivi, che hanno caratterizzato le ultime stagioni del Napoli.
In pratica, in questo doppio confronto, basterebbe ricordare, come sempre, che ognuno è artefice del proprio destino.

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