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Reina e il suo Napoli, il rinnovo può arrivare dal campo

Matteo Calitri
Matteo Calitri
2 Min di lettura

Lo straordinario feeling tra Pepe Reina e i tifosi del Napoli non è tardato a sbocciare fin dalla sua prima partita in maglia azzurra. Sarà per il fatto di essere spagnolo – si sa, c’è affinità tra napoletani e spagnoli – o per il suo carisma e per il suo essere leader, fatto sta che il portiere si è subito imposto come capobanda del popolo partenopeo. Sempre pronto a difendere Napoli e i napoletani, sempre pronto a parlare bene della città nel resto del mondo, sempre pronto ad assumersi le sue responsabilità quando una serie di errori sono costati punti alla squadra. Di contro ha ricevuto affetto dai tifosi, i quali sono stati sempre dalla sua parte – se non tutti almeno la stragrande maggioranza – nonostante i suddetti errori, cosa rara oggi nel mondo del calcio dove al minimo sbaglio si è pronti alla crocifissione.

Pepe Reina, al Napoli dal 2015

Estate difficile quella di Reina: un rinnovo che non arriva, chiesto nella speranza di poter terminare la carriera in maglia azzurra con, perché no, un futuro da dirigente. La sua richiesta tozza con la politica societaria di De Laurentiis, quella della linea verde, che mette in discussione anche uno degli idoli del tifo napoletano. Quello che verrà potrebbe essere l’ultimo anno dell’ex Bayern all’ombra del Vesuvio, ma il futuro è tutto nelle sue mani: la stagione che sta per iniziare è sentita nell’ambiente partenopeo come quella decisiva per la conquista di qualcosa di importante e decisivo dovrà essere anche Reina. Niente esclude che un suo ritorno ad alti livelli possa far cambiare idea a De Laurentiis, sempre pronto a ricompensare chi fa bene in campo. Tutti conoscono l’importanza che ha nello spogliatoio azzurro, la sua leadership potrà sempre risultare utile. Del resto la stima di Sarri c’è, così come l’amore dei tifosi verso uno dei tanti scugnizzi nati per sbaglio al di fuori di Napoli.

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