Ad imageAd image

Tamberi, niente finale ai Mondiali di Londra e lacrime amare

Alessandro Scognamiglio
Alessandro Scognamiglio
2 Min di lettura

Sdraiato con la faccia nel prato, la rabbia, l’amarezza e le lacrime: finisce così il Mondiale di atletica di Gianmarco Tamberi a Londra. L’azzurro non si è qualificato per la finale del salto in alto. Una mattinata di qualificazioni complicata: Tamberi è rimasto fuori dai primi 12 fallendo i tre tentativi a 2.31, misura che gli avrebbe consentito di essere ammesso alla sfida per il titolo iridato, in programma domenica.

Inconsolabile. Un pianto infinito. Tamberi è rimasto disteso lungo la pista per tanti minuti, interminabili. Mentre i suoi colleghi si giocavano l’accesso alla finale, l’azzurro si è disperato all’infinito. Ma non c’è stato verso. La sequenza dei suoi salti ha messo in luce una distanza ancora troppo grande con i migliori. È mancato un po’ tutto, a Gimbo. L’ingresso in gara a 2.17 una formalità, poi sono iniziate le difficoltà. Ad ogni misura, almeno un errore: ha superato al secondo tentativo sia 2.22, sia 2.26, sia 2.29. Errori che lo hanno costretto a dover saltare la misura di ingresso in finale, 2.31, per qualificarsi. Nulla da fare: tre errori netti ed eliminazione inevitabile. Ha impressionato, invece, Barshim: è lui il grande favorito per l’oro.

Dopo interminabili minuti, affranto, Tamberi si è presentato ai microfoni Rai. Non è riuscito subito a parlare: le lacrime gli hanno strozzato la voce. Lacrime di disperazione: “Ho lavorato davvero tantissimo per essere nella finale di domenica. Non riesco a capacitarmi, ho fatto di tutto, ho fatto il mio personale stagionale con 2,29: non riesco a spiegare come sia possibile che non mi sia qualificato per la finale”.

Fonte: Sportmediaset

Condividi questo articolo