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Napoli, riparti dall’attacco!

Rocco Infante
Rocco Infante
4 Min di lettura

La vita è piena di momenti nei quali bisogna fare un bilancio: guardare il risultato raggiunto, valutare cosa si è fatto di buono e cosa no, scegliere in cosa migliorare e da cosa ripartire.
Lo stesso vale per il calcio. Al termine di ogni stagione, che sia stata positiva o negativa, che abbia soddisfatto o meno le aspettative, ogni squadra tira le somme e valuta dove ha lavorato bene e dove può crescere.

IL NAPOLI E IL “BEL GIOCO”

Il Napoli 2016-17 ha sicuramente concluso la propria stagione con un bilancio positivo. Una stagione caratterizzata non solo da tanti record, ma soprattutto dal “bel gioco”.
Infatti, il Napoli ha espresso sicuramente il miglior gioco in Italia e uno dei migliori d’Europa, entusiasmando tutti (o quasi), dagli addetti ai lavori ai tifosi, non solo i propri.
Ma di questo “bel gioco” cosa ha impressionato in particolare?
Sembra banale la risposta, ma non lo è. Il punto di forza della scorsa stagione è stato sicuramente l’attacco.
Uno score impressionante per la squadra partenopea che, orfana di Higuain e quindi contro tutti i pronostici, ha segnato 115 reti (94 in Serie A, 8 in Coppa Italia, 13 in Champions League) con ben 13 giocatori diversi.
Un attacco stellare che, agli ordini del condottiero Sarri, ha avuto come protagonisti, su tutti: Mertens, Insigne, Callejon e Hamsik (senza dimenticare lo sfortunato Milik).

I NUMERI

L’instancabile José María Callejón è stato uno dei più presenti in campo, 49 presenze come Hamsik e Insigne, ed ha segnato 17 reti totali (14 in Serie A, 2 in Coppa Italia, 1 in Champions League).
Il capitano Hamsik, che non fa mai mancare il suo contributo alla squadra, ha totalizzato 15 reti (12 in Serie A, 1 in Coppa Italia, 2 in Champion League).
Il “folletto di Frattamaggiore”, Insigne, sembra essere riuscito a trovare la strada giusta per esprimere quella classe cristallina, che lo caratterizza, segnando 20 reti (18 in Serie A, 1 in Coppa Italia, 1 in Champions League).
Però, chi ha impressionato maggiormente è stato il belga Mertens che, non partendo da titolare dall’inizio della stagione, adattato a giocare da prima punta, un pò per necessità, dopo l’infortunio di Milik, un pò per intuizione del mister (bisogna dare a Maurizio quel che è di Maurizio), ha totalizzato 46 presenze segnando ben 34 reti (28 in Serie A, 1 in Coppa Italia, 5 in Champions League), “rischiando” di vincere il titolo di capocannoniere della Serie A, perso per una sola rete a favore di Dzeko della Roma.

OBIETTIVI

Non è assolutamente semplice migliorare i numeri straordinari della scorsa stagione, ma, alle porte del nuovo anno calcistico, c’è bisogno di credere che sia almeno possibile ripetersi per essere sicuri di poter continuare ad essere competitivi e protagonisti su tutti i fronti.
Il pre-campionato ha dato sicuramente dati confortanti, sembra ritrovato anche Milik, ma resta pur sempre calcio d’agosto. Dalla prossima settimana invece si fa sul serio, iniziano le partite che contano.
Non resta che fare un invito (più che un invito è un augurio) alla compagine napoletana: Riparti dall’attacco!

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