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Lopez riabbraccia la “sua” Napoli: storia di un legame viscerale

Mauro Cucco
Mauro Cucco
3 Min di lettura

Il 31 agosto 2014, nell’anno delle indiscrezioni e delle presunte trattative per Mascherano e Fellaini, viene acquistato a titolo definitivo dal Napoli un centrocampista spagnolo, sconosciuto ai più. La tifoseria è ovviamente delusa, serpeggia malumore nei confronti di De Laurentiis. Ci si aspettava qualcosa in più dopo le tante chiacchiere e i botti per Callejon e Higuain dell’anno precedente. Arriva però un onesto “lavoratore”, un mediano dotato di un’ottima fisicità in fase di interdizione e che si fa rispettare nel gioco aereo e nei contrasti: David López Silva dall’Espanyol.

Dopo qualche iniziale difficoltà, la sua grinta, il suo lottare su ogni pallone e la grandissima abnegazione mostrata per colmare alcune lacune tecniche evidenti, dapprima con Benitez nel 4-2-3-1 al fianco di Gargano e poi con Sarri nel 4-3-3 da mezz’ala, lo hanno portato ad essere ben considerato da ogni allenatore e a giocare con buona continuità. I tifosi hanno sempre apprezzato la sua “garra” e, nonostante qualche iniziale fischio, è diventato uno dei più apprezzati. La sua esperienza all’ombra del Vesuvio è condita anche da un trofeo: il tripudio della vittoria di Doha è anche merito suo. Lo spagnolo sputò sangue fino all’ultimo pallone per garantire al Napoli la vittoria.

Il centrocampista spagnolo con il trofeo nella notte di Doha

Lascerà poi Napoli il 26 agosto 2016 per ritornare a Barcellona, sponda Espanyol. La sua lettera d’addio alla città partenopea fece il giro del mondo e gli ha permesso di entrare ancor di più nel cuore dei napoletani. Il buon David ha onorato la maglia, come richiesto sempre dalle frange più calde del tifo azzurro, e si è sudato ogni presenza ed ogni minuto in campo. Oggi sarà emozionante per lui ritornare al San Paolo da avversario, ma siamo sicuri che saranno solo applausi per questo giocatore che ha dato tanto per la causa azzurra. Non avrà siglato tantissimi goal, non è nelle sue corde la fase offensiva, ma ha messo a segno quello più importante: innamorarsi di Napoli.

Goditela, David. Questa è la tua serata. ¡Bienvenido a casa!

Il lungo saluto del mediano iberico a Napoli
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