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Cristiano Ronaldo al Milan, follia o possibile avvio di un clamoroso trasferimento ?

Sembrava una notizia buttata lì, tanto per scrivere qualcosa in assenza di colpi di mercato, quella riguardante le informazioni richieste da Fassone per Cristiano Ronaldo, e invece così non si è rivelata.
Sono ormai quasi tutti i quotidiani che danno credito ad una possibile folle trattativa, che porterebbe il fenomeno portoghese in rossonero. L’operazione è complicatissima, esosa e rischiosa per mille motivi, ma andiamo ad analizzarli nel dettaglio.

CRISTIANO RONALDO AL MILAN, PERCHE’ SI:

SI perché il calciatore potrebbe sentire il bisogno di una nuova sfida, di un nuovo campionato ed avere voglia di ripartire da zero e rimettersi in gioco dopo aver vinto tutto il vincibile.

SI perché il Milan ha sempre il suo fascino anche se milita in Europa League e viene da annate non positivissime. Il calciatore da giovane ha subito una delle sconfitte più pesanti in carriera proprio dai rossoneri, che eliminarono il Manchester favorito alla vittoria finale nella Champions 2007.

SI perché l’esborso del cartellino non sarebbe così difficile da rientrare come si pensa. La vendita del merchandising che impennerebbe e i notevoli aumenti di abbonamenti e sponsor, ripagherebbero quasi da soli l’acquisto.

SI perché il Milan, volente o nolente, un grosso nome a livello europeo lo ha promesso e lo ha fatto dopo l’arrivo di Bonucci.

SI perché Cristiano, potrebbe voler fare da maestro al suo pupillo Andre Silva. Dopo aver vinto tutto, è un’ ipotesi plausibile che Ronaldo voglia essere la chioccia di un calciatore per cui stravede e che si augura sia suo erede nel Portogallo.

SI perché sarebbe il rilancio definitivo non solo del Milan, ma anche della Serie A. Un campionato che negli anni ha dovuto salutare parecchi top player per via dei loro costi e che ora pian piano si sta rimettendo alla pari con gli altri top campionati d’europa.

CRISTIANO RONALDO AL MILAN, PERCHE’ NO:

NO perché, se da un lato il costo del  cartellino di Ronaldo, seppur costoso, rientrerebbe quasi subito, dall’altro lato,  non si potrebbe dire la stessa cosa di un ingaggio di 20 milioni netti all’anno (40 lordi).

NO perché con un ingaggio monstre di questo tipo, gli altri giocatori del club, potrebbero sentirsi secondari e bussare alla porta di Fassone per richiedere un ritocchino dell’ingaggio, molto più spesso di come accadrebbe senza Cristiano Ronaldo.

NO perché la fascia a Bonucci avrebbe poco senso averla data, se si aveva in mente di comprare uno come Cristiano Ronaldo, che ovviamente diventerebbe il simbolo del Milan e di conseguenza il capitano della rinascita rossonera.

NO perché per quanto si possa aver bisogno di nuove sfide, è difficile pensare ad un pluripallone d’oro che gioca in Europa League.

NO perché sarebbe, anche se magari solo al livello momentaneo, un “passo indietro” importante nella carriera del portoghese. E rappresenterebbe un rischio nell’anno in cui si va verso i mondiali, gli ultimi (probabilmente) per lui.

NO perché il Real Madrid non ha mai manifestato aperture alla cessione e potrebbe richiedere la clausola rescissoria del portoghese, impagabile.

NO perché se Cristiano Ronaldo fosse in procinto di un cambio club, Psg e United non resterebbero spettatrici e la concorrenza economica di questi due club sarebbe difficile da battere, oltre alla passione di Cr7 per Mourinho.

NO perché un esborso simile per un calciatore sulla soglia dei 32 anni, rappresenta senza dubbi un rischio, anche se si parla di Cristiano Ronaldo.

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