Fair Play Finanziario, ecco come l’UEFA vuole modificarlo

I prezzi alle stelle e il mercato folle di alcune squadre – vedi il tentativo del PSG per Neymar – hanno convinto l’UEFA  a rivedere il fair play finanziario. Nel 2011 è stato introdotto per risistemare i conti del calcio con riguardo alle squadre che si qualificano per le coppe. Il principio è spendi quanto guadagni, nessun debito con altri club o persone. Chi non rispetta il FFP può essere sanzionato, trovare un accordo con l’Uefa (settlement) o proporre un accordo (voluntary agreement). Le modifiche che l’UEFA vuole apportare sono causate dalla concentrazione di top player in poche squadre e dalla volontà di aumentare la competitività. Le nuove misure potrebbero prevedere una percentuale sugli stipendi e/o sul cartellino dei giocatori, una limitazione degli stipendi che un club può pagare e infine un tetto alle rose con limiti agli acquisti nelle finestre di mercato e con la regolamentazione dei prestiti. Si punta a intervenire sul sistema trasferimenti.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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